Svizzera, escursionista tedesco ritrovato nel ghiaccio dopo 30 anni

I resti di un escursionista tedesco sono stati trovati in un ghiacciaio vicino Saans-Grund, nel canton Vallese. L’uomo era scomparso durante un’escursione nel 1987.

Mentre scalavano il ghiacciaio di Hohlaub lo scorso 25 luglio, due alpinisti si sono imbattuti in un paio di scarpe e una mano che spuntavano dal ghiaccio. Stando ai media Svizzeri, i resti appartengono a un escursionista tedesco scomparso nel 1987.

I fatti

I due alpinisti avevano programmato di salire sul Lagginhorn, ma una volta arrivati sul Lagginjoch (3.499m di altitudine) si sono dovuti fermare a causa del cattivo tempo. Hanno fatto la loro scoperta mentre procedevano lungo il ghiacciaio. Gli alpinisti hanno immediatamente allertato i soccorsi, ma le cattive condizioni meteorologiche hanno impedito alcun intervento il giorno stesso. Sembra che i resti appartengano a un escursionista tedesco nato nel 1943, dato per disperso l’11 agosto 1987. L’uomo aveva intrapreso quel giorno un’escursione nella regione di Hohsaas. La squadrai di soccorso di Saastal ha potuto rimuovere la salma parzialmente intrappolata nel ghiaccio il giorno successivo alla scoperta. Il corpo è stato inviato all’istituto di medicina di Berne per essere identificato formalmente, come comunicato dalla polizia del Vallese mercoledì scorso.

Non è un caso isolato

La riscoperta di resti di alpinisti dispersi tra le montagne dopo anni dalla scomparsa è un episodio comune. Il caso più recente risale a qualche settimana fa. È stata ritrovata infatti, sempre nel canton Vallese, una coppia di alpinisti scomparsa 75 anni fa, il 12 agosto del 1942.

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Foto di copertina: Analinhorn via Hohlaub-Grat, Wallis © andreas_fischlerCC BY 2.0

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