Sette situazioni di vita quotidiana per capire quanto ti sei tedeschizzato

Vivere all’estero ci permette di diventare più elastici, ma a volte le trasformazioni diventano radicali e ci ritroviamo quasi tedeschi di nascita.

Ok, ci piace dire che l’Italia, al suo meglio, è il migliore Paese del mondo per qualità e stile di vita. Scherziamo sulle abitudini straniere, ci lamentiamo di chi non ha il bidet e ci rifiutiamo spesso di trovare compromessi. Quando però si vive all’estero è normale che tante fissazioni diminuiscano di intensità, a volte in maniera considerevole. Ecco sette situazioni tipo che possono aiutarti a capire quanto ti sia “tedeschizzato”.

7. Cominci a lamentarti se l’autobus è in ritardo di 5 minuti

In Italia eri abituato ad aspettare ore sotto sole cocente o pioggia incessante spesso allungando il più possibile il collo verso il fondo della strada con la speranza di intravedere in lontananza un numero luminoso in movimento nella tua direzione, quasi che il vederlo prima lo potesse anche farlo arrivare prima e poi, dopo aver messo su un collettivo di protesta con gli altri passeggeri, appena salito sull’autobus sfogavi tutta la tua frustrazione su conducenti abilissimi nel fare la faccia da “e io che c’entro” e “ sporga pure reclamo signò”.

Qui il ritardo è di cinque minuti, trovi posto a sedere, se hai una carrozzina il bus abbassa gli ammortizzatori per farti salire a bordo con minore disagio, ma nonostante questo sei lì che borbotti tra te e te, trovando inconcepibile la situazione (ps: anche il borbottio, fatto al posto di una sana arrabbiatura ad alta voce, fa parte del processo di tedeschizzazione).

6. Se sei in ritardo di 3 minuti ad un appuntamento con un amico avverti con una chiamata

Succede, è un po’ un corollario del punto precedente, ma ormai lo fai sempre, o quasi.

5. Bevi più birra che vino

Non che la birra non la bevessi in Italia, ma ormai a tavola, quando mangi, nove volte su dieci se c’è un alcolico è una birra. Ne sei diventato un cultore e quando vai in un locale di cui non sai nulla non ti azzardi a chiedere del vino a meno che tu non sia già ubriaco. Sai bene che ciò che ti potrà essere servito potrebbe essere tremendo.

4. D’inverno le tue scarpe possono anche essere orribili

Non devono essere eleganti, ma pratiche. Soprattutto di inverno. Dopo un paio di inverni in cui ha cercato di coniugare un minimo di stile all’esigenza di non bagnarti i calzini alla fine hai ceduto e adesso la tua scarpiera è piena di modelli di forme e colori che un tempo avresti preso in giro. Quando vedi qualcuno che per fare il fico a gennaio va ancora in giro con le All Star lo guardi con compassione e a volte ti è capitato di andare in discoteca anche con delle vecchie Lumberjack con carrarmato sotto senza porti il minimo problema.

3. Va bene anche la pizza turca

Dopo aver a lungo resistito per anni senza andare ad un ristorante italiano in Germania perché «se devo mangiare davvero italiano, allora cucino a casa mia», dopo essere stato costretto un paio di volte durante la stessa settimana ad accompagnare amici stranieri in pizzeria, ti ricordi di quanto ti piaccia la pizza e, caduta ogni difesa immunitaria, mangi qualsiasi cosa sia tonda, piatta e con della mozzarella sopra. Sempre che sia mozzarella e non un formaggio qualsiasi, ma questo neanche te lo chiedi più così come ormai è normale comprare pizze surgelate peperoni e salame visto che la margherita classica la vendono solo in misteriosi pacchi da tre che costano troppo poco per conquistare la tua fiducia (va bene il cibo spazzatura, ma c’è un limite a tutto).

Il problema è che questa tua apertura verso le pizze non italiane neanche ti fa schifo. Analoga situazione si presenta per il caffé. Arriva per tutti un momento nella vita tedesca in cui c’è urgente bisogno di caffeina e non si guarda più in faccia a nessuno: si entra nel primo caffé o panetteria e si esce con il cosiddetto bibitone-brodaglia di caffé. Una volta sverginati, il rischio di un bis è dietro l’angolo.

2-Appena entrato in casa ti levi le scarpe. E ti fa strano quando sei a casa di qualcuno e non ti viene chiesto di farlo.

Quando nevica te le levi addirittura quando sei ancora sul pianerottolo. L’unica cosa che proprio non riesci a fare è il lasciare le scarpe fuori di casa. Lo trovi inconcepibile: da buon italiano pensi sempre che ci sia qualcuno pronto a rubartele. E, a mio avviso, neanche hai tutti i torti….

1. Sei un uomo ed abbassi la tavoletta quando fai pipì

Se invece sei una donna italiana che sta con un italiano, dopo esserti consultata con le tue amiche tedesche, pretendi che anche a casa tua si faccia così. La cosa peggiore per l’uomo che subisce questa imposizione è che dopo un po’ che lo fa (inizialmente si è costretti a farlo o dai propri coinquilini o dalla ragazza tedesca), anche lui pretende che i suoi amici italiani venuti per qualche giorno a trovarlo facciano altrettanto. Che poi il bagno lo deve pulire lui, e non è male se tutti facessero centro. Non solo. Non lo confesserà mai, ma alla fine neanche gli dispiace troppo il sedersi. E’ molto più comodo.

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

4 Responses to “Sette situazioni di vita quotidiana per capire quanto ti sei tedeschizzato”

  1. Francesca

    7 – Ti infastidisce che il titolo dica “sette” situazioni e ne riporti solo sei. Tedeschizzazione completa.

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  2. Giovanni

    Il settimo è un must di convivenza opportuna e comoda. Difficile, tra l’altro, non approfittare della minzione e anche leggere avendo le mani impegnate per fare centro!!!

    Rispondi

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