Tedesco, ti amiamo. Ma perché ci sono 15 modi per dire “polpetta”?

Quando si avanza nello studio di una lingua straniera ci si inizia a sentire sempre più sicuri e capaci di gestirla, finché il madrelingua di turno non inizia ad utilizzare termini che ancora non fanno parte del nostro vocabolario personale, facendoci capire che è ancora lunga la strada da fare per diventare quasi bilingue. Questo è ciò che si prova più o meno ogni giorno quando, ad esempio, si ha a che fare con madrelingua tedeschi, perché la lingua tedesca non solo è più complessa di altre per struttura sintattica ma anche per la vastità del lessico. Si prova un certo sconforto, poi, quando si scopre che in tedesco esistono molti termini diversi, che variano in base al registro linguistico o alla regione, per indicare la stessa cosa. Se si ha intenzione di sentirsi più integrati, quindi, è consigliabile conoscere, se non tutte, almeno alcune varianti per non sentirsi ancora stranieri seppur in una nazione multietnica come la Germania. Tra i termini che presentano più varianti in assoluto ritroviamo quelli che si riferiscono alla cucina locale. È da lì che trarremo la maggior parte degli esempi per chiarire quanto detto sinora.

Pancake

2385134555_be5bb47e4f_o

Solo per fare un esempio, ordinando a Berlino dei Pfannkuchen, non vi troverete davanti dei pancake come nel resto della Germania, bensì delle ciambelle ripiene! In generale. in tedesco esistono ben 12 parole diverse per indicare l’equivalente dei pancake. Il termine Pfannkuchen è un calco del termine inglese più generalmente noto per indicare questo dolce ma, come abbiamo visto, nell’area di Berlino indica le ciambelle ripiene di marmellata, perché qui si preferisce riferirsi ai pancake col termine Eierkuchen. Nella Germania occidentale, invece, si preferisce utilizzare il termine das Omelett o la forma più vicina al francese die Omelette, stesso termine utilizzato ai confini con la Svizzera. Vicino ai confini con la Polonia e vicino Lipsia, i pancake si chiamano Plinse o Plinz e in Austria potremmo anche incontrare chi li chiama Palatschinke.

Omino di pan di zenzero

Gingerbread

Parlando di dolci, anche gli omini di pan di zenzero, detti in inglese gingerbread men, sono chiamati in tedesco in ben 12 modi diversi! I tipici biscotti di Natale sono comunemente chiamati Lebkuchenmann nelle zone orientali della Germania e sembra essere il termine più usato anche a Monaco, Berlino e Hannover. Nel sud-ovest della Germania si preferisce chiamarli Weckmann o Weckmännchen, invece nel nord-ovest Stutenkerl. In Austria, l’omino di pan di zenzero è chiamato Krampus e rappresenta una creatura leggendaria, punitrice dei bambini cattivi nel periodo natalizio, mentre vicino Stoccarda e Karlsruhe lo stesso dolce è chiamato Dambedei. Il nome dei gingerbread varia non solo in base alla zona geografica ma dipende anche dagli ingredienti utilizzati per speziare i biscotti. Un termine molto diffuso anche a Berlino è Spekulatius, derivante dal termine belga Speculoos, utilizzato per indicare i tipici biscotti natalizi aromatizzati alla cannella.

Polpette

bouletten-mit-feta02

Quando ci si trasferisce in Germania, si nota subito che la cucina tedesca presenta molti piatti a base di carne e, oltre alle ordinarie salsicce, ci si ritrova spesso ad aver a che fare con le polpette tedesche, che si trovano anche già pronte nei supermercati. Il termine più diffuso è Fleischkloß, ma in tedesco si arrivano a contare ben 15 parole diverse per indicare delle semplici polpette. Frikadelle è molto utilizzato nel centro e nel nord ovest della Germania, Fleischküchle nel sud-ovest. Nelle aree di Lipsia e Dresda, invece, si usano termini come Klops o Kloß. Un termine propriamente “berlinese” è invece Bulette o anche Boulette, in Austria il termine più utilizzato è Fleischaiberl. Se non tutti, si consiglia di ricordare alcuni dei termini riportati per esser consapevoli almeno di quello che si sta ordinando a tavola in una determinata regione.

“Cozzetto” del pane

Pane

Quando si parla di varianti terminologiche riguardanti il cibo locale, non si può non menzionare la vasta varietà di termini esistenti in tedesco per indicare l’alimento più comune e alla base della cucina, il pane, in particolare la fetta finale di una pagnotta. In italiano esistono diverse varianti regionali per indicare il cosiddetto “cozzetto”, da “cantuccio” a “gomito” o “culetto”, ma i tedeschi arrivano ad avere più di 50 termini per indicarlo! Eccone solo alcuni utilizzati in Germania: Kanten, Anschnitt, Kipf, Ranft/ Ränftchen, Knorze, Knust, Rankl, Krust, Kirshte e molti altri. In Svizzera si usano molto Anhau, Scherz, Mürggu, Mutsch, Chäppi, Houdi e Scherzerl è utilizzato anche in Austria e a sud della Germania.

Singhiozzo

16256532497

Cambiando argomento, i tedeschi hanno tante varianti anche per indicare il singhiozzo. In tedesco esistono almeno 25 parole differenti per farlo. Il primo termine che viene in mente è Schluckauf o anche Schluchzer. Ai confini con la Francia, al centro e nella Germania meridionale invece si preferisce utilizzare Hädscher, mentre un‘altra variante utilizzata anche in Austria è Schnackler. In Svizzera invece si usa il termine Hitzgi.

Pantofole

CZRIC9XWEAEgjaJ

È un termine semplice e chiaro che in tedesco trova diverse varianti corrispondenti. Si può andare sul sicuro utilizzando la parola Hausschuhe, letteralmente “scarpe da casa”. Ma esistono ben 10 parole da poter utilizzare. Pantoffeln è un termine simile a quello italiano ma non molto utilizzato in città come Berlino e Hannover, come anche Schluffen utilizzato in Renania e a Francoforte. Bambuschen, in italiano babbucce, è invece di uso più frequente nella Germania orientale. Se siete in Svizzera sentirete utilizzare molto anche il termine Finken.

Al momento, lo Spiegel Online sta raccogliendo i dati sull’utilizzo delle varianti linguistiche tedesche anche grazie al contributo dei lettori. Svolgendo questo test online, possiamo anche noi dare un contributo per indicare quale dei tanti termini tedeschi è quello più comune nella nostra area.

Banner Scuola Schule

Related Posts

  • 10000
    Addentrarsi nei meandri della lingua tedesca significa anche scontrarsi con regole ferree e complesse costruzioni grammaticali che potrebbero a primo impatto scoraggiare il desiderio di apprendere questo idioma. Perciò è importante affidarsi ai mezzi e alle persone giuste: dopo il successo della Summer School, la Berlino Schule riapre le porte per la stagione invernale…
  • 10000
    Il tedesco è una lingua che di per sé, almeno a noi italiani, incute abbastanza timore. Ricordo ancora la disperazione di quando ho scoperto che nel liceo che volevo frequentare il suo insegnamento era obbligatorio. Ma in qualche modo col tempo questa lingua è riuscita non solo ad entrarmi in testa,…
  • 10000
    Probabilmente vi è capitato più di una volta di chiedervi come mai i sostantivi in tedesco si scrivano con la lettera maiuscola. Non ora, ormai ci avete fatto l’abitudine e non ci fate nemmeno più caso, ma quando avete iniziato a fare i conti con questa lingua impossibile. Se lo…
  • 10000
    Non bastava che fosse una lingua con migliaia di rigide norme grammaticali, con parole dal significato difficile da intuire perché così lontane dal nostro italiano e suoni a volte pressoché impossibili da pronunciare. Il tedesco, nonostante la sua fama di lingua razionale, presenta alcuni casi in cui queste regole non…
  • 10000
    Ti sei iscritto a un corso intensivo di tedesco. Hai sudato le proverbiali quattro camicie facendo compiti a casa e compulsando dizionari. Ti sei imposto ascolti serali forzosi di radio e film in lingua, anche a costo di perdere i sensi sulla tastiera del tuo pc. Hai stalkerato Tandempartner/innen pur di avere…

Jale Farrokhnia

Classe '91, calabrese di nascita ma apolide di fatto. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura, che mi hanno fatto approdare tra i banchi di un liceo classico che ho amato. Nel 2010, tra un viaggio e l'altro, mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia,social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, cerco ancora la mia strada con un piede nel mondo accademico e l'altro tra le molteplici alternative.

One Response to “Tedesco, ti amiamo. Ma perché ci sono 15 modi per dire “polpetta”?”

Leave a Reply