Torna a vivere Prora, l’hotel nazista di 4,5 km che non ebbe mai un cliente

Prora

L’isola di Rügen, nel nord della Germania, è una delle mete preferite dal turismo balneare tedesco. In pochi però sanno che, ai tempi del regime nazista, le spiagge dell’isola erano state scelte per offrire ai lavoratori del Reich una meritata vacanza.

Nel 1936 iniziò la costruzione di Prora. In gigantesco hotel lungo 4,5 chilometri con accesso diretto al mare. I disegni originali del resort prevedevano la realizzazione di diecimila camere per una capienza di più di ventimila villeggianti. Il progetto, fra l’altro vincitore di un premio all’esposizione universale di Parigi del 1937, contava inoltre anche numerose sale da ballo, piscine, cinema, teatri e un piccolo porto turistico.

La storia

Più di novemila operai furono impegnati nella costruzione di Prora. Ma nel 1939 le esigenze della produzione bellica rallentarono l’edificazione e, progressivamente, la preziosa forza lavoro fu trasferita nella fabbrica di Peenemünde, dove si costruivano i razzi V destinati a bombardare la Gran Bretagna e (nell’idea dei militari nazisti) il resto del mondo. Prora fu abbandonata a se stessa. Le strutture cominciarono a deteriorarsi e quello che non era stato costruito rimase disegnato solo sui progetti.

Negli anni successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale Prora trovò finalmente degli occupanti. Non turisti ma bensì militari. Il blocco 5 della costruzione servì come caserma per la Seconda Brigata D’artiglieria dell’Armata Rossa dal 1945 al 1955. Successivamente, ospitò paracadutisti, costruttori e generali dell’esercito della neonata Germania Est fino al 1990. Dopo la riunificazione gran parte dei blocchi furono di nuovo abbandonati all’incuria e al vandalismo. Con l’eccezione di due che ospitavano rispettivamente un centro visitatori e un ostello della gioventù. L’idea di riqualificare radicalmente il complesso risale ai primi anni 2000, quando numerosi investitori hanno cominciato ad acquistare i vari lotti di Prora. Ne sono scaturite non poche polemiche, legate principalmente all’opportunità di “riesumare” un luogo strettamente legato alla tragica storia tedesca.

Prora oggi

Il processo è comunque andato avanti. Lo Studio Immobiliare Metropole Marketing di Berlino, uno degli investitori del Progetto Prora, ha presentato dei rendering sull’aspetto definitivo dei nuovi appartamenti riqualificati, la cui vendita è iniziata nel 2015. Oltre agli appartamenti di lusso, la nuova Prora ospiterà anche una Spa, ristoranti e giardini. Il tutto sempre rispettando il vincolo dei beni architettonici che protegge la struttura ormai dal 1990. Spetterà agli eventuali acquirenti decidere se fare di Prora quello per cui era stata costruita: un paradiso delle vacanze affacciato sul Mar Baltico.

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Immagine di copertina: © Metropole Marketing

Francesco Somigli

Autore freelance, narratore di storie e ideatore del progetto Ohneort in cui esplora e racconta la rete metropolitana di Berlino. Collabora con Berlino Explorer con tour guidati alla scoperta della capitale tedesca.

One Response to “Torna a vivere Prora, l’hotel nazista di 4,5 km che non ebbe mai un cliente”

  1. Stripedcat

    Qui erano di stanza soldati asiatici africani e centroamericani del block di varsavia

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