«Tornatene al tuo Paese». E la investono. Ragazza egiziana muore in Germania

razzismo

Gravissimo episodio di xenofobia in una città del Brandeburgo

Sempre più spesso assistiamo a fenomeni di razzismo ed odio. Ovunque in Europa stanno prendendo piede movimenti nazionalisti che sfruttano la matrice etnica per accaparrarsi voti. Anche la Germania è vittima di questo fenomeno, col partito AfD (Alternative für Deutschland) che cavalca l’onda del malcontento per guadagnare voti scaricando tutti i problemi della nazione sulle minoranze etniche e sugli immigrati. Il 18 aprile 2017 una ragazza egiziana di 22 anni è stata insultata, investita ed uccisa nella città tedesca di Cottbus, nel Land del Brandeburgo.

Il caso

La ragazza si chiama Shaden Mohamed Al-Gohari ed era una studentessa di architettura presso l’Università tedesca del Cairo. Shaden si trovava nella città di Cottbus per motivi di studio. Il suo periodo in Germania si è interrotto tragicamente il 21 aprile 2017, dopo tre giorni di agonia. La studentessa, il 18 Aprile, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali nei pressi di una fermata del tram quando un uomo l’ha investita. Il fatto, già grave di per sé, è stato aggravato dalla matrice razziale dell’attacco. Molti testimoni hanno raccontato che il conducente, prima di investire la ragazza, l’ha insultata pesantemente aggiungendo “Tornatene nel tuo Paese”, come riporta Rbb. L’uomo, dopo aver travolto la ragazza, non si è fermato per prestarle soccorso allontanandosi incurante dell’accaduto. La ragazza subito soccorsa, dopo tre giorni di agonia, non ce l’ha fatta.

L’inchiesta

Inizialmente la polizia ha avviato un’inchiesta contro il conducente dell’auto per stabilire la dinamica. Fin da subito comunque è stata evidente la premeditazione del gesto. In seguito, grazie alle molte testimonianze, le indagini si sono ampliate includendo l’aggravante della matrice a sfondo razziale. Anche se non ancora confermata, la tesi più accreditatata è che dietro l’investimento ci siano state motivazioni di tipo razziale.

“È incomprensibile e spaventoso che una giovane donna sia stata prima insultata e poi uccisa in quel modo” ha affermato Martina Muench, ministro dell’Istruzione dello stato tedesco di Brandeburgo, all’agenzia di stampa Reuters. Con queste parole la ministra ha condannato gli atti di razzismo e xenofobia. Il ministero dell’istruzione tedesco ha rinforzato le dichiarazioni della Muench affermando che in Germania lo scorso anno sono arrivati 7800 studenti, confermando l’apertura e l’internazionalizzazione dello Stato.

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Foto copertina: © Shaden Mohamed Al-Gohari Facebook page

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