Tre gallerie d’arte da visitare assolutamente quando si viene a Berlino

gallerie d'arte

Oltre alla visitatissima Isola dei Musei e al (per ora ancora chiuso) Kulturforum, Berlino ha molti altri musei. Molti di questi organizzano continue esposizioni di arte contemporanea.

Tra le istituzioni della città, il Boros (ex bunker di Berlino, ora galleria d’arte ambitissima tra i visitatori e gli appassionati d’arte) e l’Hamburger Banhof (ex stazione di Berlino, trasformata poi in museo). In quest’articolo ve ne consigliamo altre tre, dalle location particolari ed estremamente berlinesi, che organizzano continuamente mostre ed eventi dedicati all’arte contemporanea. Per gli appassionati o per chi semplicemente desidera immergersi nello spirito della città.

Il Bethanien

E’ uno dei luoghi più creativi di Kreuzberg, un ex ospedale costruito a metà ottocento, chiuso nel 1970 e dal 1973 al centro di tanti progetti artistici, con un piano di sotto dedicato a mostre temporanee e quello superiore a disposizione di atelier e workshop. Negli ultimi anni è stato addirittura trasformato, almeno nominalmente, nel centro di un vero e proprio Quartiere dell’arte, composto anche da una galleria, un caffè, un ristorante, una scuola di musica e una vecchia farmacia conservata come il 1848 a cui si può accedere solo tramite visite guidate.

Kunstquartier Bethanien– Contemporary Art Exhibitions
Mariannenplatz 2 10997 Berlino Tel.:+49-(0)30-90298-1455, Fax: 90298-1453
http://www.kunstquartier-bethanien.de/bethanien_start.html/ info@kunstquartier-bethanien.de

Il KW

Quando si parla di gentrification a Berlino non si può non partire dal KW, uno dei primi spazi dell’ex berlino est riarrangiati a centro creativo a disposizione di artisti, laboratori ed iniziative culturali. A due passi dal celebre Tacheles, il KW nel tempo è diventato un luogo sempre più istituzionale, nonostante i suoi spazi informali (l’edificio era un’ex fabbrica di margarina), tanto che è da qui e dal suo fondatore Klaus Biesenbach (ora direttore di un dipartimento del MoMa di New York) che nacque anche la prima Biennale d’arte del 1996.

KW- Kunst-Werke Institute for Contemporary Art
Auguststraße 69 10117 Berlin Telefon: +49-(0)30-2434590
http://www.kw-berlin.de/ info@kw-berlin.de

NeuroTitan

Non solo un negozio. Il Neurotitan è una delle librerie di urban art e souvenir anti.convenzionali più frequentate di Berlino Nascosta all’interno di uno degli splendidi cortili interni degli Hackescher Markt, a loro volta pieno di murales e facente parte di un progetto culturale eccezionale, l’Haus Schwarzenberg che comprende anche un cinema, un café e un museo dedicato ad Anna Frank. Vi si arriva salendo scalini di un palazzo alla cui base ci sono parole che acquistano senso solo leggendole una dietro l’altra.

Una volta arrivati, da una porticina in fondo al negozio si accede a due grandi androni spesso messi a disposizione di collettivi artisti impegnati a sollecitare quella riappropriazione della città da parte del cittadino che, se mancasse, rieschierebbe di  far trasformare Berlino in una nuova Londra. Ecco allora poster elettorali vandalizzati in maniera artistica, installazioni che incitano le proteste e una sensazione di libertà ambita e da vivere sempre e comunque

NeuroTitan  – secondo piano dell’Haus Schwarzenberg di Rosenthaler Straße 39 10178 Berlin
Tel.: +49.(0)30.308 725 76, Fax +49.(0)30.282 90 33
http://www.neurotitan.de/  shop@neurotitan.de

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Foto di copertina: © Wikimedia Commons, CC0

2 Responses to “Tre gallerie d’arte da visitare assolutamente quando si viene a Berlino”

  1. Piero

    Non so, più vi leggo e più mi rendo conto di quanto giornalettismo fa parte fondante della vostra linea editoriale (vi nobilito va’…). Articoli che un giorno fanno pubblicità a un appartamento in vendita e l’indomani denunciano la gentrificazione ormai inarrestabile che, belli miei, persone come voi, ovvero “gli ultimi arrivati”, hanno contribuito ad alimentare. Che vi piaccia o meno purtroppo.
    In questo caso, con ruffianissima nonchalance avete il coraggio di fare pubblicità spicciola ad un negozio/spazio d’arte (e già il mix è di per sé abominevole) con la KW e il Bethanien, praticamente due pilastri della ricerca artistica seria in città. Differenza che voi, non avendo nessuna competenza a riguardo, non sapete cogliere neppure alla lontana, altrimenti non vi sarebbe mai saltato in mente di accostarli a tale spazio.
    Kleine Bemerkung am Rande: se la prossima volta volete fare un accostamento azzardato tra uno spazio emergente ma serio e un colosso abbiate quantomeno la furbizia di consultare INDEX.
    Saluti,
    Piero

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    • Andrea D'Addio - Direttore

      Sig. Piero le consigliamo di informarsi meglio sulla storia, degli obiettivi e di come si finanzi la Neurotitan prima di parlarne a sproposito come ha appena fatto. Sulla gentrification come immediata relazione alla vendita di un appartamento vediamo un lontano, ma davvero lontano collegamento, non si possono più vendere case a Berlino? non si vendevano negli anni ’60. ’70 o ’80 ? Abbiamo sicuramente tanti difetti e possiamo senza dubbio migliorare, purtroppo le sue critiche, almeno queste esposte qui, non possiamo utilizzarle per ragionarci su.
      Cordiali saluti

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