Un ex-campo di detenzione nazista si trasforma in complesso residenziale

casa di lavoro

Lungo la riva nord-orientale di Rummelsburg, con l’entrata in vigore della legge prussiana sull’istruzione obbligatoria nel 1878, viene costruita una casa lavoro. Una delle più moderne e ampie strutture di questo tipo di tutta la Prussia.

La casa di lavoro nata per ospitare le classi sociali più basse (mendicanti, vagabondi e prostitute) rappresenta uno strumento di controllo molto forte per lo stato che, mediante la reclusione ed attraverso attività educative informali, raggiunge l’obiettivo di instradare i reclusi ad una vita regolare e laboriosa. I detenuti vengono utilizzati anche come forza lavoro supplementare nella produzione e nel lavoro all’interno delle fabbriche prussiane.

La storia

In un’ampia area di sette ettari, il commissario all’urbanistica Hermann Blankenstein, sviluppa un vero e proprio centro indipendente. Con la sua chiesa, l’infermeria e un impianto per la produzione di pane, oltre agli edifici atti ad ospitare fino a 900 persone tra uomini e donne. Durante il Nazionalsocialismo, l’impianto comunale per il lavoro forzato conserva la sua funzione. Conosciuto come “campo di detenzione e lavori forzati di Berlin-Lichtenberg”, al suo interno vengono istituiti reparti speciali per omosessuali e soggetti mentalmente deviati. Nel tristemente famoso giugno del 1938, più di 10.000 persone saranno deportate nei campi di concentramento. A causa del “comportamento anti-asociale” uno dei punti di partenza di questa operazione fu proprio la casa di lavoro di Rummelsburg.

La struttura durante la DDR

Gravemente danneggiate dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, le strutture verranno ricostruite e, anche dopo la divisione di Berlino, continueranno ad essere utilizzate dalla DDR come campo di lavoro forzato e prigioni. Si sviluppa, in questi anni, un concetto di educazione collettiva e seguendo il motto “Educazione attraverso il lavoro” i detenuti verranno impiegati nelle officine produttive di proprietà dello Stato che si trovavano intorno all’area delle prigioni, come la lavanderia industriale REWATEX o la fabbrica di apparati elettrici di Treptow. Centinaia di prigionieri tedeschi dell’Ovest verranno condannati a lunghe pene detentive, in attesa di essere riscattati dal governo della Repubblica Federale Tedesca.

Alla fine dell’ottobre del 1990, dopo 3 settimane dal giorno ufficiale della riunificazione della Germania, la prigione chiude per sempre le sue porte, non prima di aver ospitato Erich Honecker, Segretario generale del Comitato Centrale del SED, detenuto per una notte nell’infermeria.

Berlin Campus

Le strutture verranno utilizzate solo più tardi come location per le riprese per le scene del film Männerpension nel ’94, una commedia scritta e diretta da Detlev Buck, per poi essere abbandonate definitamente. È solo nel 2007 che la “Wasserstadt GmbH” vende l’area e i sei grandi edifici delle antiche prigioni vengono rimodellati per far spazio a ben 150 appartamenti di alta qualità, che fanno parte del progetto conosciuto come Berlin Campus.

Wir in Rummelsburg è l’associazione che sostiene l’analisi storica, la ricerca e la raccolta di documenti delle diverse epoche, di tutta l’area di Rummelsburg, con l’intento di costruire un ponte tra passato e presente. Il centro informazioni (Nachbarschaftszentrum) si trova nell’edificio dell’antico Lazzaretto (Altes Lazarett).

Wolfgang Bittner

Erich-Müller-Str. 7/9 10317

Ricerca a cura di Z.Munizza, responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer che organizza guide tematiche ed esplorazioni urbane.

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Immagine di copertina: © Wolfgang Bittner – stadtentwicklung

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Zuleika Munizza

Zuleika Munizza responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer, presenta e racconta Berlino attraverso la sua storia e le sue trasformazioni, da un punto di vista architettonico e sociale.

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