Wim Wenders ha fatto un film su Papa Francesco ed è bellissimo anche se sei ateo

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Ognuno di noi può essere una candela accesa a ricordarci che la luce prevale sulle tenebre.

Questo il messaggio di Papa Francesco nel nuovo film di Wim Wenders, uscito al cinema nel giugno 2018 e intitolato Papa Francesco – Un Uomo di Parola. Come afferma il regista, il progetto non era quello di creare un film biografico sul personaggio del Papa, ma una pellicola che fosse prima di tutto un lungo viaggio intrapreso insieme a lui, attraverso i temi più attuali della società odierna.

«Nessuno di noi è un’isola»

Nella conversazione tra il regista e il Papa si affrontano, infatti, gli argomenti “caldi” che sono al centro del dibattito mediatico degli ultimi anni: povertà, ambiente, lavoro, migranti e abusi dei sacerdoti sui minori. Non mancano discussioni sulla famiglia e sul ruolo delle donne nella società. Ogni tema viene presentato attraverso il punto di vista di Papa Francesco, grazie all’intervista rilasciata a Wenders. L’impressione non è quella di ascoltare le parole di un religioso, ma le dichiarazioni di un uomo che vive lo stesso periodo storico che viviamo noi spettatori, un periodo fatto di problemi e contraddizioni. I suoi pensieri sulla famiglia, sulla povertà e su molti altri temi toccati possono essere universali e condivisibili da tutti. È proprio questo lo scopo di Wim Wenders: creare un film che non parli solo ai cattolici, ma a tutti, indipendentemente dal proprio credo.

Il film

Ci sono voluti due anni per concepire e trovare i finanziamenti per il film. Le riprese sono iniziate nel 2016. Per rendere il Papa ancora più “vicino” agli occhi degli spettatori e fare in modo che la conversazione fosse tra il Papa e il mondo, Wenders ha deciso di usare una tecnica particolare. Per prima cosa, durante le interviste il regista è invisibile, non lo vediamo e non sentiamo le sue domande. Le interviste sono state girate con una macchina da presa munita di uno strumento chiamato interrotron, grazie al quale il regista può vedere il soggetto intervistato sul proprio monitor e allo stesso tempo la persona che risponde alle domande può vedere la faccia riflessa dell’intervistatore. Tutto questo avviene tramite un gioco di specchi.

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Immagine di copertina: ©Screenshot Youtube

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