Quando Franz Schubert compose un capolavoro ispirato dal delirio di un mugnaio innamorato

di Francesco Castelnuovo

Il mugnaio è triste. Purtroppo ha capito. Ha capito che “la bella mugnaia” non ama lui. E allora inizia a vaneggiare. Parla del colore “verde”. Ripete per otto volte la stessa strana frase sul “verde”: Mein Schatz hat’s Grun so gern/Il mio tesoro ama tanto il verde. Mah! Dev’essere proprio andato di cervello. Adesso si è persino messo a parlare di una tomba. Da coprire di verde. Non smette di parlare di quel maledetto verde. Povero mugnaio!

E quel genio di Franz Schubert come mette in musica il suo delirio? Facendo tintinnare per tutto il lied il rintocco di una nota sola, il Fa diesis. La ripete come una goccia cinese che attraversa, perforandole, le modulazioni armoniche del pezzo. Ta-ta-ta-ta-ta. Quel fa diesis non smette di suonare. E perché poi il Fa diesis? Ah sì…perché la tonalità in cui è scritto il pezzo è il Si minore e il Fa diesis è il quinto grado della scala di Si minore, la sua “dominante”. Il lied non è altro che il delirio della dominante.

E alla fine però…la cosa davvero pazzesca è che, nelle mani di Schubert, quel delirio della dominante, che sulla carta doveva suonare come un canto fosco, tragico e lunare, diventa, non si sa come, una delle composizioni più dolci e luminose che quell’essere così umano abbia mai scritto.

In Grün will ich mich kleiden, In grüne Tränenweiden: Mein Schatz hat’s Grün so gern. Will suchen einen Zypressenhain, Eine Heide von grünen Rosmarein: Mein Schatz hat’s Grün so gern. Wohlauf zum fröhlichen Jagen! Wohlauf durch Heid’ und Hagen! Mein Schatz hat’s Jagen so gern. Das Wild, das ich jage, das ist der Tod; Die Heide, die heiß ich die Liebesnot: Mein Schatz hat’s Jagen so gern. Grabt mir ein Grab im Wasen, Deckt mich mit grünem Rasen: Mein Schatz hat’s Grün so gern. Kein Kreuzlein schwarz, kein Blümlein bunt, Grün, alles grün so rings und rund! Mein Schatz hat’s Grün so gern.

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Voglio vestirmi di verde, sciogliermi in lacrime verdi: al mio tesoro piace tanto il verde! Cerchiamo un boschetto di cipressi, un campo di verdi rosmarini, al mio tesoro piace tanto il verde! Via, allegramente, alla caccia! Via, per macchia e boschi! Al mio tesoro piace tanto la caccia! La preda che inseguo è la morte il campo, lo chiamo pena d’amore: al mio tesoro piace tanto la caccia. Scavatemila tomba nel prato, copritemi d’erba verde! Al mio tesoro piace tanto il verde! Non croci nere, non fiori variopinti, verde, tutto verde dappertutto! Al mio tesoro piace tanto il verde.

da Wikipedia: Die schöne Müllerin D 795 Op. 25 (La bella mugnaia) è un ciclo di 20 lieder composti da Franz Schubert nel 1823 sui testi di Wilhelm Müller, poeta romantico minore, che aveva composto un omonimo ciclo di poesie.

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