Ich cucino: a Berlino si impara il tedesco preparando la pasta fresca

Imparare a preparare la vera pasta fresca italiana esercitando le proprie abilità linguistiche. A Berlino si ripete Ich Cucino, una serie di incontri dedicati alla cucina italiana e di volta in volta declinati ad una tipica ricetta della cucina napoletana. Il tutto cercando di fare “tandem” ovvero provando a far lavorare assieme, a coppie, su ogni postazione, un italiano e un tedesco. Il secondo  appuntamento – dopo il successo riscosso il 24 ottobre da lasagne e cannelloni – è previsto per sabato 5 dicembre. L’incontro durerà 3 ore, dalle 11.00 alle 14.00.Verrà spiegato come lavorare tagliatelle, gnocchi e mezzelune e come preparare il sugo in modo da esaltare al meglio tutti i sapori. Dopo le tre ore di incontro ogni coppia di partecipanti avrà la propria vaschetta d’alluminio piena e pronta da mangiare. L’evento è organizzato da True Italian-Authetic Food e Berlino Schule (la scuola di tedesco di Berlino C&P Magazine) in collaborazione con il ristorante Jamme Ja, “laboratorio del gusto” specializzato nello street food napoletano.

Le foto dell’evento del 24 ottobre

Come sarà strutturata la lezione del 5 dicembre dedicata alla pasta fresca

Si svolgerà tutto nella sala del ristorante. Ogni coppia di persone avrà una postazione. Al centro, frontalmente, vi sarà la cuoca, Stefania. Le indicazioni verranno date in italiano e tedesco. Starà poi agli italiani spiegare ai partner tedeschi (l’organizzazione si premurerà di “accoppiare”, in caso si venga da soli) come procedere con il lavoro. Vi sarà comunque un interprete italo-tedesco per ovviare a qualsiasi problema linguistico.

Ich cucino – Pasta fresca

(a True Italian event)

Sabato 5 dicembre dalle 11.00 alle 14.00

Dove

Ristorante Jamme Ja – Neue Bahnhofstraße 7B, 10245 Berlino (fermata metro Ostkreuz)

Iscrizioni e prezzi

Se ci si iscrive da soli il costo è 15 €, se ci ci iscrive con uno straniero che parla tedesco le due persone pagano 25 € complessivi. Nel prezzo sono compresi tutti gli ingredienti, gli strumenti e la vaschetta d’alluminio (dal valore complessivo di 8 €). A fine incontro si può pranzare tutti assieme, serviti, al ristorante.

La cuoca

Stefania Impa, biologa ed educatrice scientifica ma anche grande appassionata di cucina, decide di seguire quest’ultima vocazione prima dietro i banchi della scuola di cucina di Carmela Caputo e successivamente affiancando il cuoco napoletano Antonio Tubelli che diviene, come lei ama definirlo, il suo maestro. Tubelli è un Monzù e portavoce dell’antica tradizione della cucina napoletana ed é grazie a lui che Stefania si riappropria di un sapere legato ai prodotti del territorio e all’importanza di riconoscerne ed esaltarne i sapori senza elaborate trasformazioni. Da questa esperienza nasce il progetto di Jamme Ja a Berlino, che lei ama definire, più che un ristorante, un laboratorio del gusto ed un luogo dove il cibo racconta la storia di una terra e di un popolo. I piatti di Jamme Ja sono semplici e genuini nella loro scelta e presentazione e ricalcano la cucina di casa ma soprattutto la cultura del Sud Italia e del cibo di strada.


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