A Berlino arriva la bossa nova di Nicola Conte e non si può non andarla ad ascoltare

Per tutti gli appassionati di musica lounge (categoria onnicomprensiva, che spazia dalla mood music anni 60, allo space age pop dei 70 e con tanta roba in mezzo) Nicola Conte ha rappresentato colui che più di tutti in Italia si e’ impegnato, arrangiando, producendo (Rosalia De Souza e’ una sua creatura discografica), suonando per recuperare un sound di cui il Bel Paese ha rappresentato una vera e propria scuola. Compositori come Umiliani, Piccioni, Trovajoli sarebbero probabilmente rimasti nel dimenticatoio, se non ci avesse pensato lui a rispolverare nei suoi dj set i vecchi vinili delle colonne sonore da loro composte e ricreare le stesse atmosfere. O meglio, di quel pezzo di storia sarebbero rimaste solo le musiche: chi non conosce il Mana mana’ di Svezia inferno e paradiso, ma in quanti ne conoscono l’autore (Piero Umiliani ndr)?

Conte ha lavorato, insieme a case discografiche come Schema e Irma records e a riviste come Il giaguaro, per creare una vera e propria corrente di pensiero musicale (per chi volesse saperne di più’, consigliamo la lettura di Mondo exotica, di Francesco Adinolfi edizioni Einaudi) e culturale, riportando in auge pigiama palazzo, eleganza sartoriale e un sound identificabile come musica da cocktail, ma che in fondo era molto di più.

Questa sera suona al http://www.a-trane.de/, il club jazz di Bleibtreustrasse. Principalmente bossa nova, con un sestetto di tutto rispetto: Zara Mcfarlane (voce) Magnus Lindgren (sax) Pietro Lussu (piano) Luca Fattorini (basso) Teppo Mäkynen (batteria).Non mancate!

Nicola Conte Combo

Sabato 20 Giugno

Doppio concerto ore 20 ore 22,30

A trane

Bleibtreustrasse 1 Berlin

Ingresso 25 euro

Photo: Vanni Parmigiani

Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

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