Air Berlin dichiara fallimento. Voli non ancora a rischio.

La seconda compagnia area tedesca costretta a dichiarare lo stato di insolvenza dopo la decisione di Ethiad Airways di non supportarla finanziariamente ulteriormente.

La voce girava da mesi, ma solo oggi 15 agosto, Air Berlin ha dichiarato per la prima volta lo stato di insolvenza, ovvero l’incapacità di pagare spese correnti, stipendi, fornitori e eventuali interessi sui debiti contratti. “Dopo un’attenta valutazione il comitato direttivo di Air Berlin ha determinato che la società non ha una prognosi positiva riguardo il futuro” è stato dichiarato presso la corte del tribunale di Berlin-Charlottenburg.

Voli a rischio?

Il governo tedesco è al lavoro per garantire un prestito che permetta di fare decollare i voli già pianificati senza conseguenze per i passeggeri. “Il governo federale sta supportando Air Berlin con un prestito federale che garantisca le operazioni di volo”. Non è chiaro però se si intendano solo voli del brevissimo periodo o anche nel medio.

Le trattative per la cessione andate a vuoto

Da mesi Lufthansa, la prima compagnia aerea tedesca, era impegnata in una trattativa, mai finalizzata, per l’acquisizione di Air Berlin. L’azienda berlinese ha registrato negli ultimi due anni una perdita di 1.2 miliardi di €. A salvarla finora dalla bancarotta era stata da Ethiad Airlines, detentrice del 30% del capitale sociale societario.

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Photo: © Pixabay CC 0

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