Alessandro Baricco a Berlino per l’inaugurazione del DilDile Festival

Dal 3 al 12 Aprile riapproda a Berlino, nelle suggestive sale del Volksbühne, il festival letterario DilDile. Nato come rassegna di matrice letteraria turca e giunto quest’anno alla sua terza edizione, il festival è divenuto con il passare del tempo un contenitore molto più ampio e variegato, che si propone di abbracciare in un’unica manifestazione culturale la complessità e la ricchezza delle letterature mediterranee, ponendo l’accento sulle nuove dinamiche che caratterizzano la scena turca attuale.

In Turchia molte cose stanno cambiando, e non solo politicamente. Anche le correnti artistiche e la produzione letteraria stanno sperimentando un nuovo, vigoroso fermento. E la giovane letteratura turca è quella che forse meglio rispecchia questa volontà di svolta: è indisciplinata, fa un uso quasi anarchico della lingua e asseconda la diversità dei flussi sociali presenti nel paese. L’accento delle opere turche recenti è posto con frequenza sull’identità e sulla questione dei diritti dei singoli, temi che si calano in un’epoca di profondo individualismo. Il mezzo letterario, dunque, si ripropone non solo di affrontare i problemi legati all’individuo, la sua solitudine e la violenza della vita urbana odierna, ma anche di gettare uno sguardo indietro alle fasi oscure della storia turca per immortalarle su carta con nuovi espedienti estetici. E soprattutto di dipanare una matassa annosa – quella dell’integrazione della comunità turca in Germania – il cui sottile filo rosso conduce alla percezione che ha di essa il popolo tedesco, andando ben oltre le immagini stereotipate e sondando la grande ricchezza celata da veli e minareti. Anche la scelta della location, lo storico teatro Volksbühne, nel cuore pulsante di Berlino, riflette una vera e propria volontà di integrazione ed è stata designata non a caso per rappresentare l’arte e la cultura turca lontano dalle periferie e più vicino al centro, immerse nell’entusiasmo letterario berlinese. Perché la letteratura turca non è un corpo estraneo, e ormai da decenni costituisce una parte integrante e imprescindibile del panorama culturale tedesco.

YAMIHNAL’edizione del DilDile 2014 è improntata all’insegna del motto “Crisi? Quale crisi?”, fulcro nodale dell’intera rassegna e questione nevralgica che si presta alle più svariate interpretazioni. Una crisi tra Nord e Sud? Una crisi di auto-percezione degli europei? Una crisi dei progetti di vita individuali? Esiste davvero una crisi? Quale crisi? L’ombra della crisi sembra essere diventata onnipresente, influenzando le scelte personali nel quotidiano, e il festival parte da questo assunto per esplorare e discutere i vari cambiamenti in atto nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo scopo della rassegna è dunque quello di avvicinare le questioni politiche alle storie, senza dare lezioni, ma aprendosi al confronto e al dialogo tra le culture; d’altronde il nome stesso del festival, DilDile, è un’espressione turca che in traduzione significa “da una lingua all’altra”, quindi la manifestazione diventa sinonimo eloquente di apertura e comunicazione interculturale. Uno straordinario forum per lo scambio e la discussione di temi come la memoria, la diversità etnica, la resistenza, l’identità e l’estetica del linguaggio.

Ad aprire questa terza edizione (giovedì 3 Aprile alle ore 20) sarà un ospite d’eccezione, Alessandro Baricco, che con Oceano Mare darà voce ad un protagonista perpetuo, immutato e mutevole della storia del bacino del Mediterraneo. Nel suo romanzo-poema, il mare diventa metafora dell’esistenza umana e delle esperienze tanto diverse che sulle sue sponde finiscono per confluire, alla stregua di un destino ineluttabile. Una presenza viva che tesse silenziosamente la trama delle singole storie, una massa d’acqua colossale e misteriosa che forgia il destino degli uomini nel bene e nel male. Una forza al contempo benigna e funesta che il lettore italiano non faticherà a ricollegare alla speranza di cambiamento che conduce centinaia di immigrati, con flussi costanti, a sbarcare sulle coste di Lampedusa nel tentativo di migliorare una condizione disperata. Un mare che dunque diventa tramite e filtro, e che meglio di qualunque altro elemento si presta ad inaugurare una rassegna tesa a superare la crisi con il dialogo fra le culture.

DilDile è una manifestazione che vi consigliamo vivamente di non perdere, per avere uno sguardo più ampio e consapevole sulle dinamiche di integrazione e godere appieno dell’efficacia rivelatrice che solo la buona letteratura è in grado di veicolare.

Qui il programma completo del festival e le informazioni per l’acquisto dei biglietti.

Silvia Fistetto

Diplomata in cattiva gestione del tempo, innamorata dei libri e dei gatti, schiva con poca astuzia i tranelli della lingua tedesca. Traduce documentari per Nat Geo, History, La7 D ed è la traduttrice italiana della rivista on line della NATO.

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