A Berlino apre il primo cimitero solo per lesbiche

Aprirà al pubblico domenica prossima all’interno del Georgen-Parochial-Friedhof di Greifswalder 229, quartiere Prenzlauer Berg (ma non siamo lontani da Alexanderplatz), il primo cimitero per lesbiche della Germania  L’area è di ben 400 metri quadrati all’interno dei quali è previsto uno spazio per ben 80 urne e bare poste all’interno di una struttura simile ad una grande tomba di famiglia. Per ora non c’è nulla, c’è solo da lavorare e costruire, ma tanto basta per parlare  di apertura, Ad averlo annunciato poche ore fa è stata Astrid Osterland, rappresentante della fondazione Sappho. “Molte donne lesbiche hanno vissuto da sole, ma vogliono essere sepolte vicine le loro amiche per una sorta di affinità elettiva che dura anche dopo la morte”. Il cimitero, nel suo complesso, appartiene alla Chiesa Evangelica di Berlino. “I nostri cimiteri sono aperti a tutti coloro che ne rispettano il regolamento”, ha sostenuto Volker Jastrzembski,  portavoce della Chiesa Evangelica, difatti dicendo molto sul rapporto dei pastori protestanti con gli omosessuali, un rapporto sicuramente più sano di quello della Chiesa Cattolica.

Secondo quanto rilasciato alla Bild da Renate Rampf, portavoce del movimento lesbiche e gay  LSVD di Berlino, l’iniziativa dovrebbe essere allargata ad altre città tedesche. Certo è che dopo il primo museo al mondo dedicato all’omosessualità, lo Schwules Museum, Berlino si conferma una città in cui le attenzioni dedicate al mondo di gay e lesbiche non passano in secondo piano. Certo, se davvero si pensasse all’orientamento sessuale come ad una delle tante caratteristiche delle persone, come l’essere destrorsi o mancini o alti e bassi, forse un cimitero dedicato solo a gay e lesbiche, così come a destrorsi o mancini, non avrebbe troppo motivo di esistere, ma poiché ognuno è giustamente libero di fare come gli pare, decidere dove passare il resto della propria non vita è un innegabile diritto.

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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