Berlino e la “stanza del buco” assistita di Neukölln

A Berlino la stazione S-Bahn di Neukölln rappresenta un punto d’incontro di tossici, alcolizzati e senzatetto. Il problema è ormai noto e il quartiere interviene con un nuovo progetto per risolvere la situazione.

Negli ultimi  anni la stazione S-Bahn di Neukölln si è trasformata in un hotspot per tossicodipendenti, alcolizzati e senzatetto. Molti genitori hanno paura a lasciare andare i propri figli a scuola da soli. Da un anno a questa parte le lamentele sono nettamente aumentate e con loro anche gli episodi di contrasto tra tossici e residenti. Sul pavimento della stazione si trovano spesso siringhe usate e rifiuti di ogni genere. «Ma scacciare i tossicodipendenti dalla stazione non è la soluzione al problema» ha sottolineato Falko Liecke (CDU), assessore alla salute nel quartiere. Come riporta Berliner Woche, il dialogo e l’informazione rappresentano l’unica soluzione efficace: per questo il quartiere d Neukölln finanzierà un progetto di intervento in loco, che sarà attivo dall’1 marzo a fine dicembre 2017 e che vedrà la collaborazione di numerosi assistenti sociali dell’associazione Fixpunkt, i quali avvieranno un dialogo con i tossicodipendenti della stazione e istituiranno probabilmente una “stanza del buco” assistita.

Il problema

«Si tratta prevalentemente di tossicodipendenti di nazionalità russa o polacca, molti dei quali hanno lavorato illegalmente nel settore edilizio in passato. Molti di loro sono stati sfruttati e sottopagati dai propri datori di lavoro, alcuni sono senzatetto e trascorrono la notte in edifici abbandonati destinati alla demolizione» spiega Liecke. Queste premesse sono le cause dell’attuale situazione di dipendenza, criminalità e depravazione.

Il progetto del quartiere

L’attuale situazione di disagio in cui versa la stazione S-Bahn di Neukölln deve cambiare. A dare un segnale forte è l’amministrazione del quartiere che dall’1 marzo 2017 ha lanciato un progetto volto alla risoluzione del problema: fino alla fine dell’anno gli assistenti sociali dell’associazione Fixpunkt saranno attivi in loco al fine di prendere contatto con i tossici e, grazie all’aiuto di interpreti, metterli al corrente di possibili consulenze e programmi di sostegno per le loro problematiche. Il quartiere punta anche a istituire una sorta di “stanza del buco” itinerante, ovvero un veicolo in cui i tossicodipendenti potranno assumere eroina in un ambiente igienico e con assistenza medica qualificata. Il veicolo in questione dovrà sostare regolarmente nei pressi della stazione S-Bahn di Neukölln. Da anni l’associazione Fixpunkt gestisce una “stanza del buco” itinerante presso Stuttgarter Platz, nel quartiere berlinese di Charlottenburg.

L’intervento del 2016

Già nel 2016 era stato avviato un progetto simile: da ottobre a dicembre dello scorso anno gli assistenti sociali sono scesi per strada e sono riusciti a mettersi in contatto con 104 tossicodipendenti, di cui 25 donne. 30 di loro hanno prestato ascolto alle indicazione fornite e si sono fatti aiutare presso istituzioni competenti. Contestualmente all’azione informativa, gli assistenti sociali hanno organizzato anche una distribuzione gratuita di siringhe sterili, al fine di prevenire contagi di HIV ed epatite, e la rimozione di siringhe usate e poi abbandonate.

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Foto di copertina: Obdachlos © Sascha Kohlmann CC BY-SA 2.0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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