Berlino, la Neue Nationalgalerie avrà una nuova, splendida ala

Dopo una lunga attesa, la Neue Nationalgalerie di Berlino verrà finalmente ampliata. A guadagnarsi l’appalto per la progettazione della nuova struttura che ospiterà ulteriori opere d’arte contemporanee è stato lo studio di architettura svizzero Herzog & de Meuron. Il concorso era stato indetto a settembre 2015 per l’ideazione del layout della sede, dell’architettura e del paesaggio di questo nuova ala del museo. Tra i concorrenti per il progetto da 200 milioni di euro si sono presentati: gli studi newyorkesi SO-IL, Snøhetta, e REX; i britannici Zaha Hadid Architects e David Chipperfield Architects; i danesi Lundgaard & Tranberg Arkitekter, secondi classificati, e lo studio tedesco Bruno Fioretti Marquez Architekten, che si è aggiudicato il terzo posto.

La nuova ala contemporanea. Il nuovo museo del XX secolo, dal probabile nome di Nationalgalerie20, sarà connesso attraverso un tunnel sotterraneo alla sede della Neue Nationalgalerie, progettata dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe e inaugurata nel 1968. La Neue è sede di importanti lavori d’arte contemporanea del Novecento, dal cubismo al surrealismo, dall’astrattismo geometrico all’espressionismo astratto, fino al minimalismo americano. La struttura, ampia più di 5000 metri quadri, ospita opere di artisti celeberrimi come Pablo Picasso e Georges Braque, Salvador Dalì, Max Ernst e Joan Mirò, Paul Klee e Vasilij Kandinskij, fino agli americani Frank Stella e Barnett Newmann. Tuttavia, la Neue Nationalgalerie è oggi diventata troppo piccola per esporre adeguatamente tutta la collezione d’arte contemporanea, che è in continuo ampliamento. Di conseguenza, molti grandi capolavori della seconda metà del XX secolo sono esposti all’Hamburger Bahnhof di Berlino. Lo scopo della nuova sede è quindi quello di aiutare ad unire l’intera collezione per la prima volta, raccogliendo le opere d’arte più recenti, dalla seconda metà del secolo fino a oggi.

© Andrea Carolina Flores Martinez

© Neue Nationalgalerie © Andrea Carolina Flores Martinez


L’area circostante.
Il nuovo museo farà parte del Kulturforum, il complesso situato a Potsdamer Platz che, con i suoi numerosi musei, biblioteche, e sale da concerto, è uno dei siti più importanti d’arte e cultura in Germania, ed è eccezionale per l’enorme varietà di opere che vi si possono trovare. Oltre alla Neue Nationalgalerie, che racchiude opere d’arte moderna e contemporanea, gli altri edifici culturali presenti nell’area sono: il Kunstgewerbemuseum per le arti decorative, la Gemäldegalerie, il Kupferstichkabinett, la Kunstbibliothek, il Kunstgewerbemuseum, il Musikinstrumenten-Museum, e la Philharmonie.

© Wikimedia
Berlin Kulturforum © Wikimedia


Il progetto.
La proposta vincente dello studio svizzero raffigura il museo come una casa di mattoni con un grande tetto spiovente a capanna, simile a un fienile o a un magazzino. All’interno lo spazio sarà diviso in quattro parti tematiche, con i visitatori in grado di viaggiare su più percorsi attraverso le gallerie. Un albero di sicomoro, simbolo della vita e di salvezza, verrà situato nel quarto che si trova a nord-est, nel mezzo di una zona bar e ristorante. L’intero progetto vede la collaborazione dello studio d’architettura svizzero Vogt Landschaftsarchitekten. Il museo diventerà un luogo d’arte, d’incontro, e di archiviazione. Il concept di Herzog & de Meuron specifica come questo progetto si prefigga di far diventare il nuovo museo un luogo dove si incrociano percorsi diversi, dove mentalità e mondi differenti possono effettivamente incontrarsi. Ha più ingressi, che saranno orientati in tutte le direzioni. Si richiama l’attenzione sulla raccolta locale d’arte.

Foto di copertina © Herzog & de Meuron Basel Ltd., Basel, Schweiz mit Vogt Landschaftsarchitekten AG, Zürich/Berlin
 © Herzog & de Meuron Basel Ltd., Basel, Schweiz mit Vogt Landschaftsarchitekten AG, Zürich/Berlin


I precedenti successi di Herzog & de Meuron. 
Jacques Herzog e Pierre de Meuron hanno fondato il loro studio nel 1978 a Basilea. Oggi lo dirigono insieme a Christine Binswanger, Ascan Mergenthaler e Stefan Marbach. Il prestigio di questo studio associato di architetti è riconosciuto ormai in tutto il mondo. Negli ultimi tempi Herzog & de Meuron hanno celebrato l’apertura di altri due progetti di musei d’arte molto importanti: uno riguarda l’estensione della Tate Modern di Londra, la cosiddetta Switch House, e l’altro il Museo Unterlinden a Colmar, in Francia. Oltre a questi due poli di alto profilo, uno degli edifici pubblici più rinomati progettato da questo studio è lo Stadio Olimpico di Pechino dove si sono svolti i giochi olimpici nel 2008 (ideato insieme all’artista cinese Ai Weiwei, uno dei personaggi oggi più discussi nel mondo dell’arte contemporanea). Tra gli altri successi vi sono: la Collezione Goetz a Monaco di Baviera; il Museu Blau a Barcellona, la VitraHaus a Weil am Rhein, l’Elbphilarmonie ad Amburgo. In Italia, ritroviamo il loro contributo nella “Stone House-Casa di pietra” a Tavole, in provincia di Imperia; il Padiglione Slow Food all’Expo Milano 2015 e la nuova Fondazione Feltrinelli, sempre a Milano.

Foto: Museu Blau © Wikimedia, Vitrahaus © Wikimedia, Switch House © Thomas Bächinger, Stadio nazionale di Pechino © John Lord, Elbphilarmonie © Andi_Graf, Caixa Forum © Wikimedia

Foto di copertina: Innenperspektive © Herzog & de Meuron Basel Ltd., Basel, Schweiz mit Vogt Landschaftsarchitekten AG, Zürich/Berlin

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Alessandra Giacopini

Viaggiatrice, sognatrice, curiosa, testarda, vagabonda. Laureata in Economia e gestione dell'arte e delle attività culturali a Venezia, ho vissuto qua e là tra Italia e mondo. Amante di tutto ciò che è cultura e creatività, "faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto" (Vincent Van Gogh).

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