Berlino, lotta alla criminalità: polizia libera di perquisire chiunque nella zona dei club

Un “Sonderstaatsanwalt“, ovvero un procuratore speciale, è stato assegnato alla lotta alla criminalità nell’area del RAW di Revaler Straße, celebre per l’altissima concentrazione di club e locali vari posta nel centro di Friedrichshain. Il procuratore è in realtà al lavoro già da due mesi, ma la notizia è stata resa pubblica solo un paio di settimane fa dal Senato di Berlino.

L’aumento del Crimine. Come più volte segnalato dalla stampa locale e dalle organizzazioni di quartiere, sono ormai anni che l’area del RAW, le antiche officine di riparazioni ferroviarie dell’Impero tedesco, è diventato uno dei centri principali dello spaccio di droga di Berlino a cui si sono aggiunti, negli ultimi mesi, un aumento degli atti di teppismo, borseggi, rapine e violenze passando dalle 553 denunce di reati violenti del 2013 alle 723 del 2015. I danni alla proprietà sono passati nello stesso arco di tempo da 1186 a 2270.

La storia e i locali del RAW. Si tratta di un area di 8800 metri quadrati fra Warschauerstraße e il Modersohnbrücke che costituisce, insieme alle contigue Simon-Dach-Strasse e Boxhagenerplatz, sia il centro della movida sia di Friedrichshain che una delle aree più frequentate sia dai Berlinesi che dai Turisti. Da area dismessa negli anni della DDR si è trasformata, dopo la caduta del muro, prima attraverso una serie di occupazioni, poi con la regolamentazione e l’arrivo di privati, in un grande centro alternativo famoso per i locali notturni e i centri ricreativi. Tra i primi, ormai chiusi, sono da citare gli storici Ambulatorium e RAW-Tempel, simboli dell’anima alternativa e anti-sistema del quartiere sostituiti da nomi conosciuti quali il Suicide Circus, l’Astra, la Ballhaus Szimpla, l’Urban Spree, ed il Crack Bellmer; fra i secondi il popolarissimo Cassiopeia, con la sua palestra di roccia e una fra le Skate-Hall più grandi d’Europa, e i nuovi arrivati Haubentaucher ed il Neue Heumat, recentemente riaperto. Sono tutti posti che attirano – soprattutto nel weekend – migliaia di visitatori a cui seguono bande di spacciatori e criminalità generale, soprattutto di origine straniera.

Le contromisure delle autorità. In parallelo all’arrivo del procuratore speciale, la Polizia di Berlino ha fatto entrare l’area fra le 23 Kriminalitätsbelastete Orte (KBO) della città, ovvero aree dove la polizia ha la libertà di operare controlli anche in assenza di una reale e manifesta motivazione. Oltre al RAW di questa lista fanno parte, fra le altre, anche il Görlitzer Park – su cui lavorano 5 procuratori speciali – Kottbusser Tor, Hasenheide e Hallesches Tor. L’arrivo del procuratore ha lo scopo di accelerare indagini e conseguenti condanne secondo un modello già in opera nelle altre KBO. L’avere reso pubblica la notizia, invece, ha lo scopo di tranquillizzare l’opinione pubblica dopo le aspre polemiche che hanno investito il Senato ed il Sindaco Müller fra Aprile e Maggio.

Le reazioni. Dopo anni di allarmi e richieste al governo cittadino, i primi a ritenersi soddisfatti sono i membri dell’iniziativa popolare Die Anreiner, un associazione che conta un centinaio di membri che punta alla salvaguardia del quartiere da Droga, Rumori Notturni e Spazzatura, nata per combattere il Turismo di massa e del Ballo e per un ritorno di Friedrichshain ad una una dimensione “locale”, ovvero legata ai suoi abitanti. Soddisfazione arriva anche fra chi è a favore del mantenimento dei locali e della movida del RAW che sa bene come sia necessario prendere provvedimenti per frenare un degrado che sta coinvolgendo l’intero bezirk.

La lotta alla criminalità arriva in un momento precario per il futuro di RAW su cui incombe sempre di più lo spettro della speculazione immobiliare. L’anno scorso buona parte del RAW è stato acquistata da gruppo Kurth Immobilien di Göttingen per  un totale 20 milioni di euro; non sono ancora noti i piani dei nuovi proprietari per il futuro del complesso al di là di alcune generiche dichiarazioni a favore del mantenimento del “DNA alternativo dell’intera area“. Il rischio di un ulteriore cementificazione e di vedere uffici ed alberghi laddove ora ci sono i locali è comunque alto. RIportare sicurezza e legalità nella zona diventa quindi prioritario per la salvaguardia di quello che è, lo si voglia o no, un patrimonio del quartiere e di Berlino.

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Photo: © flyintiger CC BY SA 2.0

Simone Bonzano

Ligure di Torino o Genovese del Piemonte, forse Berlinese del Nord-Ovest, non lo so. Quello che so è che per un dottorato in Archeologia sono arrivato in Germania e ora scrivo soprattutto di politica e inchieste.

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