Beyond the Wall fa vedere il Muro di Berlino con gli occhi di chi viveva dall’altra parte

beyond the wall

A Berlino c’è una nuova installazione che fa vedere il Muro con gli occhi di chi viveva dall’altra parte. Si chiama Beyond the Wall, ed è un progetto di Stefan Roloff.

Beyond the Wall è un’installazione a cielo aperto del tedesco-americano Stefan Roloff. Occupa una sezione precedentemente inutilizzata del Muro di Berlino, precisamente il tratto rivolto ad Ovest sul cui retro si trovano i murales della East Side Gallery. L’opera consiste in gigantografie di soldati della DDR che pattugliano il confine sul lato Est, insieme ad alcune didascalie che raccontano la storia delle due Germanie. L’installazione si estende per una lunghezza complessiva di 229 metri.

Il progetto

Come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, le immagini di Beyond the Wall sono frame presi da alcuni video che lo stesso Stefan Roloff aveva girato a Berlino nel 1984. Parlando con i giornalisti, l’artista ha sostenuto che la sua installazione assume un significato non solamente storico. La nostra è un’epoca in cui i muri, reali o metaforici, continuano a esistere. Ad esempio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole costruirne uno lungo il confine messicano. Queste le esatte parole di Roloff: «Per me non si tratta semplicemente di un progetto storico, anche se mostra cose che provengono da un tempo passato. E’ un fenomeno continuato. Ci sono sempre stati muri da quando l’uomo è esistito, e purtroppo continueranno a esistere».

Storie di persone comuni

Nei cartelloni con le didascalie sono riportate anche le vicende di alcune persone comuni che ebbero la sfortuna di scontrarsi con la polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca, la STASI. Una donna fu arrestata per aver ricevuto una cartolina da un amico a Berlino Ovest. Un’altra scoprì alcune microspie nel suo appartamento. Mario Roellig voleva attraversare il muro per ricongiungersi con il fidanzato, ma fu catturato dalla STASI e condannato. Dopo la caduta del Muro, lavorando come commesso in un negozio nella Germania riunificata, riconobbe in un cliente l’agente che lo aveva interrogato. Chiese all’uomo di scusarsi, ma l’altro si mise a urlare che la sua condanna era stata pienamente legittima. Beyond the Wall racconta anche queste storie.

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Immagine di copertina: © Facebook

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