Breakdance su musica di Mozart. A Berlino lo show è sempre tutto esaurito. Ecco perché

Mischiare breakdance e musica classica non è una novità, almeno non a Berlino dove già un paio d’anni fa, presso la Neue Nationalgalerie, lo spettacolo Flying Bach attirò migliaia di spettatori da tutto il mondo. L’anno scorso l’evento, stavolta declinato su Mozart e trasferito, con varie modifiche, al Wintergarten, ha raccolto ben 40mila visitatori, diventando uno degli show dell’anno più visti a Berlino. Si è pensato bene di replicarlo ed eccoci così a parlare di Brekin’ Mozart. Di che si tratta? Beh, come già detto, prima di tutto di breakdance ballata sulla musica classica scritta dal genio austriaco del 18esimo secolo, ma non solo. Oltre al corpo di ballo hip hop, ce n’è uno classico e poi acrobati, giocolieri e contorsionisti vari. Ad introdurre lo spettacolo, nonché ad accompagnare le varie performance al piano, è Christoph Hagel. Accanto a lui, dopo pochi secondi, appare Mozart con un improbabile vestito settecentesco che sembra più un pigiama che un costume di scena. Quantomeno sta comodo: il suo compito è ballare, cosa che gli riesce piuttosto bene soprattutto quando può interagire con gli altri membri della DDC Company. I suoi sketch sono intervallati da vari altri artisti, dalla coppia di ballerini-acrobatici dagli eccezionali passi a due (Chris und Felice) al canto lirico (Darlene Ann Dobisch), dai giocolieri (TwinSpin) al contorsionista (Jade Lee Peterson). Il livello di chi si esibisce è alto (tra tutti segnaliamo come l’esibizione al trapezio del duo Tempo Rouge, estremamente sensuale e scenografica ed il beatbox di Raphael Schall che su una base di percussioni creata dalla sua voce inizia ad inserire piano piano le note di Mozart), meno lo sono l’amalgama ed i costumi, ma ci si può accontentare. Se l’obiettivo è stupire e lasciare uscire lo spettatore con almeno un paio di immagini che non si dimenticheranno, beh, si può dire che sia raggiunto (ps: non c’è bisogno di saper parlare tedesco per seguire lo spettacolo).

Così è lo show, così è la location che lo ospita. Il Wintergarten si presenta infatti ancora come un teatro varietà degli anni Venti: un ingresso trionfale su tappeto rosso, un apriporta, anche questo in completo rosso, che ci dà il benvenuto. Il teatro vanta infatti una lunga tradizione, da quando nel 1887 fu fondato per assomigliare a un corrispettivo viennese (era la capitale dell’Impero Austro-Ungarico a fare tendenza al tempo) presso il Centralhotel vicino a Friedrichstrasse. Distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, sotto lo stesso nome fu aperto nel 1946 un nuovo teatro ad Hasenheide, vicino Hermannplatz, e infine nel 1992, dopo la riunificazione della città, nella location attuale, poco a sud di Potsdamer Platz. Oggigiorno, mentre si gode lo show, si può anche usufruire del ristorante. In platea infatti ad ogni sedia corrisponde un tavolo dove l’ospite può gustarsi una cena composta da varie portate. In galleria invece c’è la possibilità di ordinare bevande e piccola cucina (snack e dolci). Le pareti sono completamente ricoperte di velluto rosso e in alto sono esposti costumi sfarzosi da varietà anni Venti. Sembra incredibile, ma oggi Mozart sembra più vicino a noi di quanto lo fosse un secolo fa.

Breakin’ Mozart

Ogni giorno dal mercoledì al sabato alle 20:00
Domenica alle 18:00

I biglietti sono acquistabili online qui

Wintergarten

Potsdamer Str. 96, 10785 Berlino

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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