Chef, la ricetta perfetta – Un film on the road per assaporare l’America con gli occhi e il palato

Carl Casper è lo Chef di un famoso ristorante di Los Angeles che ha fatto del suo lavoro una passione e che vive con molto disagio i limiti imposti dal proprietario.

Un giorno, il famoso critico gastronomico Ramsey Michel decide di far visita al ristorante, sorbendosi il solito menu tradizionale anziché quello creativo che Carl aveva in mente. La critica sul suo blog sarà spietata e crudele e il povero Chef si risentirà molto di quelle parole pungenti, al punto da fargli rimettere in gioco la sua carriera e licenziarsi.

Con l’aiuto della ex-moglie, del figlio undicenne e dell’uso dei social network, Carl riuscirà finalmente a ritrovare quella gioia che lo spinge ogni volta che si mette ai fornelli. Inizia così il suo viaggio a bordo di un furgone in cui insieme all’amico e al figlio venderanno i panini più buoni d’America.

Il film tradotto in italiano con il titolo di “Chef – La ricetta perfetta” è una commedia brillante e divertente, in cui Jon Favreau si mette in gioco come attore protagonista, produttore e regista, con un risultato fresco e genuino. Messe momentaneamente da parte le produzioni hollywoodiane come la saga degli Iron Man, il lungometraggio racconta in maniera divertente la storia di un uomo che decide di ricominciare dal basso per poter ritrovare realmente se stesso. Come dice lo stesso Levrau: «Il suo lavoro al ristorante è bene pagato ma la sua passione si era atrofizzata, una passione che attraverso l’osservazione di parecchi cuochi ho potuto vedere.»

Il tema non è solo incentrato sulla cucina ma anche sulla storia di un viaggio e del rapporto padre figlio, che a poco a poco si scongela smettendo di essere limitato solo a uscite, regali e divertimenti diventando vero e profondo al punto da non essere relegato solo al tempo libero ma da diventare parte integrante della sua vita e delle sua passione.

Notevole è anche la distribuzione dei ruoli interpretati da famose star di Hollywood come Scarlett Johansson, nella parte della cameriera del ristorante, Dustin Hoffman che interpreta il burbero proprietario e Robert Downey Jr. nel ruolo dell’ex marito della sua ex moglie, che sembrano in qualche modo ridimensionare l’importanza delle star, rispetto alla storia che spesso passa in secondo piano messa al confronto col prestigio del cast.

Molto divertente è il gioco di fraintendimenti fatto attraverso i messaggi di twitter, che in modo ironico mostra la rilevanza che hanno oggi i social network che in un attimo possono renderti famoso e il secondo dopo riempirti di critiche.

La passione di Levrau per i dettagli, inoltre, ha influito molto sulla scelta dei luoghi, tra cui spiccano la bellissima Abbot Kinney Road nella Venezia Californiana, il quartiere francese di New Orleans e il Franklin Barbecue ad Austin in Texas, rendendo le scene ancor più autentiche, trasmettendo la voglia di mettersi in viaggio e visitare quei luoghi assaporandoli con gli occhi e con il palato.

La trama può in alcuni momenti sembrare stucchevole e diretta verso la solita “americanata” del protagonista che con le sue forze riesce a farcela; in realtà, fatta eccezione per un finale scontato che poteva essere tralasciato, il film sa di vero e lascia spunti per la riflessione personale sulle cose che amiamo davvero fare.

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi dal 9 maggio 2014, in quelle italiane dal 30 luglio 2014 e nelle sale tedesche a partire dal 28 maggio 2015.

Mariarca Guglielmo

Una napoletana atipica a cui piace il freddo e il rumore della pioggia. Con la passione per la cucina, la fotografia, il reiki e tutto ciò che richieda creatività. Resto spesso nel mio mondo, mi sono sempre sentita come in una bolla di vetro, quelle che quando le capovolgi scende giù la neve.

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