Cosa vedere a Dresda in due giorni

Nel 1802 il filosofo e letterato tedesco Johan Gottfried Herder definì Dresda una “Firenze tedesca”, paragonandola per la prima volta al capoluogo toscano.

Il paragone inaugurato da Herder si tramutò col tempo nel soprannome di Elbflorenz, Firenze dell’Elba, tutt’oggi ampiamente utilizzato quando si parla del capoluogo sassone. Numerosi sono i legami della città tedesca con il Belpaese: basti pensare che già nel lontano 1801 il poeta tedesco Heinrich von Kleist definiva il cielo blu sopra Dresda “italico” oppure che una delle immagini più celebri della città è quella della veduta realizzata nel 1748 dal pittore italiano Bernardo Belotto, detto Canaletto. Che si parta dall’Italia o da Berlino, ci sono valide ragioni per visitare il capoluogo sassone, che con i suoi 545.000 abitanti si classifica al dodicesimo posto nella lista delle maggiori città della Germania. Nota per la ricchezza delle sue collezioni d’arte, la sfarzosa architettura barocca e la pittoresca collocazione sul fiume Elba, Dresda è divenuta tristemente famosa per essere stata quasi completamente distrutta da un bombardamento degli Alleati nella notte del 13 febbraio 1945. I lavori di ricostruzione iniziarono nel periodo socialista: si cominciò con gli edifici monumentali come per esempio il Ponte di Augusto, lo Zwinger o la Semperoper (Teatro dell’Opera di Dresda) e dagli anni Ottanta si continuò con un più massiccio piano di ricostruzione ancora oggi in corso. La città è tuttora un cantiere a cielo aperto. Tanti sono gli eventi programmati per il 2017 legati a questo ampio processo di ricostruzione: la riapertura del Kulturpalast, sede della Filarmonica di Dresda e dell’ensemble cabarettistico Herkuleskeule, sulla piazza Neumarkt; l’apertura di una nuova ala del castello di Dresda dedicata a esposizioni sul rinascimento in Sassonia; la sistemazione del giardino dello Zwinger in cui verranno piantati 80 aranci, esattamente come nel ‘700 per volere di Augusto principe elettore di Sassonia, detto il Forte, e molti altri.

Per una visita al capoluogo sassone si consiglia di organizzare un viaggio di almeno due giorni. Di seguito i nostri suggerimenti per una pianificazione ottimale della vostra permanenza a Dresda:

Cosa vedere a Dresda: le attrazioni della Altstadt

Il modo migliore per scoprire Dresda è iniziare con un tour a piedi attraverso la Altstadt, il centro storico, per ammirare da fuori i principali edifici, monumenti e attrazioni del capoluogo sassone. Consigliamo di cominciare il tour dalla piazza Neumarkt (letteralmente “nuovo mercato”), area entrata a far parte della città a partire dal ‘500, quindi successivamente all’Altmarkt (letteralmente “vecchio mercato”), la piazza più antica di Dresda, completamente rasa al suolo nella notte del 13 febbraio 1945. Sul Neumarkt sorge oggi più maestosa che mai la Frauenkirche, cattedrale protestante costruita nel ‘700 e andata quasi interamente distrutta dai bombardamenti del 1945: in realtà la chiesa sopravvisse alla notte del 13 febbraio, ma collassò due giorni dopo a causa del calore e degli incendi provocati dalle bombe. Fino all’inizio degli anni ’90 la Frauenkirche non venne ricostruita: le sue rovine sul Neumarkt avevano un valore simbolico e rappresentavano una sorta di monito contro la guerra. Ma grazie a donazioni provenienti da tutto il mondo, la chiesa fu infine ricostruita e inaugurata nuovamente nel 2005. Oggi l’ingresso alla Frauenkirche è gratuito, mentre il biglietto per salire fin sulla cupola costa 8€. Suggeriamo poi di proseguire in direzione dell’Accademia delle arti, ospitata all’interno del celebre Lipsiusbau e sormontata da una cupola di vetro comunemente nota come Zitronenpresse, lo spremilimoni, a causa della sua particolarissima forma. Costeggiando il Lipsiusbau si potrà altresì ammirare l’Albertinum, museo sede di diverse collezioni d’arte statali, in particolare la collezione di sculture e la pinacoteca Nuovi Maestri che comprende opere pittoriche di esponenti di romanticismo, realismo e impressionismo. Passeggiando tra il Lipsiusbau e l’Albertinum si raggiungerà la sponda del fiume Elba ritrovandosi così sulla celebre Brühlsche Terrasse, la terrazza di Brühl, voluta dal conte Heinrich von Brühl e definita da Goethe “balcone d’Europa” per via della sua posizione panoramica. Percorrete poi la terrazza costeggiando l’Elba in direzione del ponte di Augusto fino ad arrivare alla Münzgasse. Da questo vicolo sarà possibile rientrare nella Altstadt e dirigersi verso lo Stallhof, il cortile delle stalle, parte del castello di Dresda utilizzato nel XVII secolo come location per tornei a cavallo. Su una delle pareti esterne del complesso architettonico, quella che costeggia Augustusstraße, è possibile ammirare il Fürstenzug, raffigurazione a dimensione naturale di un corteo regale realizzata su circa 23.000 piastrelle di porcellana di Meißen: con i suoi 102 metri di lunghezza, il Fürstenzug rappresenta la più grande raffigurazione su porcellana del mondo. Percorrendo Augustusstraße si raggiungerà poi la piazza del teatro di Dresda, sulla quale campeggia trionfante il teatro dell’opera, la celebre Semperoper, progettata dall’architetto Gottfried Semper in stile neorinascimentale italiano. Accanto alla Semperoper sulla piazza del teatro sorge lo Zwinger, complesso architettonico voluto da Augusto il Forte e considerato una delle massime espressioni dell’architettura barocca tedesca: un tempo lo Zwinger veniva utilizzato come location per feste di corte, mentre oggi è sede di musei come per esempio la pinacoteca Vecchi Maestri in cui è esposta la Madonna Sistina di Raffaello.

Cosa vedere a Dresda: il Café Kreutzkamm

Fondato nel 1825 da Jeremias Kreutzkamm come pasticceria, il Café Kreutzkamm è oggi uno dei locali più tradizionali di Dresda. La sua gestione fu tramandata di padre in figlio per generazioni e con lei l’arte dell’alta pasticceria: Kreutzkamm diventò una vera e propria istituzione, a Dresda come all’estero. Dalla fine dell”800 il marchio iniziò a esportare il Christstollen, tipico dolce natalizio del capoluogo sassone. Il bombardamento del 13 febbraio 1945 distrusse in poco tempo i successi raggiunti col lavoro di generazioni. Fritz Kreutzkamm riaprì l’attività di famiglia soltanto 5 anni dopo, nel 1950, a Monaco di Baviera. Gli affari migliorarono gradualmente con gli anni e dopo la riunificazione venne riaperto il caffè di Dresda, sulla piazza Altmarkt. L’azienda viene oggi gestita da Friederike ed Elisabeth Kreutzkamm, rispettivamente moglie e figlia di Fritz Kreutzkamm. Oggi il locale non offre soltanto dolci e caffetteria, ma anche spuntini per un pranzo appetitoso, il tutto in una cornice storica all’ingresso della Altmarkt-Galerie. Da non lasciarsi sfuggire la Dresdner Eierschecke, dolce tipico di Dresda e della Sassonia.

Cosa vedere a Dresda: i musei

Consigliamo di dedicare il pomeriggio della prima giornata alla visita a un museo. Se siete appassionati di romanticismo, impressionismo ed espressionismo, recatevi alla Galerie Neue Meister: situata all’interno dell’Albertinum, in questa pinacoteca si trovano esposte opere risalenti al periodo che va dall’inizio del XIX secolo fino ad oggi, con particolare attenzione al romanticismo tedesco, all’impressionismo francese e tedesco, al movimento artistico d’avanguardia Die Brücke, nato a Dresda a inizio ‘900, al gruppo espressionista della Secessione di Dresda e all’arte tedesca contemporanea. Per gli amanti della pittura europea tra XV e XVIII secolo è invece consigliata una visita alla Gemäldegalerie Alte Meister situata all’interno dello Zwinger: qui potrete ammirare le vedute di Dresda del Canaletto, opere di pittori italiani rinascimentali, di maestri fiamminghi e molto altro. Tra i dipinti più celebri esposti nella pinacoteca ricordiamo la Madonna Sistina (1512-1513) di Raffaello.

Cosa vedere a Dresda: il Teatro dell’Opera (Semperoper)

Il miglior modo per trascorrere la prima serata a Dresda è assistere a un’opera, un balletto o un concerto alla Semperoper. A questo link è disponibile la programmazione aggiornata del teatro. Al di là della messa in scena, il teatro in sé merita assolutamente una visita. Quella che vediamo oggi è una ricostruzione fedele all’originale e risalente al periodo della DDR del teatro progettato dall’architetto Gottfried Semper, andato distrutto nella notte del 13 febbraio 1945. Ma in realtà anche la Semperoper costruita tra 1871 e 1878 e distrutta dal bombardamento degli Alleati era una ricostruzione: fino al 1869 al suo posto sorgeva il Teatro reale di corte (Königliches Hoftheater), anch’esso progettato da Semper e bruciato in un incendio. Lo stile dell’edificio è neorinascimentale con influenze neobarocche. Mozzafiato lo sfarzo degli interni, decorati con la tecnica della scagliola, intarsio nato per imitare marmi e pietre dure. La Semperoper è oggi sede della Sächsische Staatskapelle Dresden, che da 470 anni rappresenta una delle più importanti orchestre del mondo.

Cosa vedere a Dresda: il Kraftwerk Mitte

Da centrale elettrica a polo culturale: questa la parabola del Kraftwerk Mitte, complesso industriale risalente al XIX secolo che fino al 1994 produceva elettricità e riscaldamento per la città di Dresda. Oggi lo ritroviamo trasformato in polo artistico, culturale e creativo, sede della Staatsoperette Dresden e del tjg. theater junge generation. L’eccezionale location e la suggestiva architettura rappresentano la cornice perfetta per un progetto tanto innovativo: oltre ai due teatri, l’area del Kraftwerk Mitte si presta come location per eventi, ospita il conservatorio musicale, il Museo dell’energia, la discoteca Club Kraftwerk Mitte e numerosi spazi per uffici e co-working. Per la mattina della seconda giornata consigliamo una passeggiata per i vicoli dell’area, particolarmente indicata per gli amanti dell’architettura.

Cosa vedere a Dresda: il T1 Café & Bistro

Persino lo stabile della portineria del Kraftwerk Mitte è stato convertito in un delizioso caffè e bistro in cui vi consigliamo di fare tappa dopo la passeggiata per l’area. Il T1 Café & Bistro è un luogo curato nel minimo dettaglio: ampie vetrate, lampade in sospensione, fiori su ogni tavolino. L’ambiente è intimo e i locali arredati con estremo gusto. Che ci si fermi per un caffè, una fetta di quiche o un aperitivo, ne varrà la pena.

Cosa vedere a Dresda: tour in piroscafo sull’Elba

Prima di rimettersi in viaggio verso casa, suggeriamo di imbarcarsi su un piroscafo a vapore per un breve tour sul fiume Elba. La storia della navigazione a vapore sull’Elba iniziò 180 anni fa. Nel capoluogo sassone è possibile imbarcarsi dalla riva della Brühlsche Terrasse ed effettuare un tour fino al ponte di Loschwitz, denominato Blaues Wunder (“miracolo blu”), per poi ritornare verso la Altstadt. Il prezzo del biglietto per questo tour ammonta a 18,5 € per adulti e a 11 € per bambini e studenti.

Come arrivare a Dresda

Partendo da Berlino Dresda è raggiungibile in bus oppure in treno. Flixbus copre la tratta Berlino-Dresda offrendo corse a partire da 7,90€ per tragitto, con partenze quasi ogni ora dalle 8.20 del mattino alle 20.50 di sera e almeno una corsa notturna. Gli autobus collegano Alexanderplatz, ZOB (Zentraler Omnibusbahnhof Berlin), l’aeroporto di Berlino-Schönefeld, le stazioni di Berlino-Südkreuz, Alt-Tegel e Zoo con le due stazioni ferroviarie di Dresda, quella centrale e quella della Neustadt. La durata prevista per il viaggio in bus oscilla tra 2 ore e 2 ore e 50 minuti, a seconda dell’orario e della stazione di partenza/arrivo. Se si preferisce viaggiare in treno, la Deutsche Bahn copre il collegamento con 8 treni diretti al giorno più svariati altri con necessità di cambio. I biglietti sono disponibili a partire da 19€ per tragitto. Il capoluogo sassone dispone anche di un aeroporto internazionale, che pur essendo servito da Easyjet non è direttamente collegato con l’Italia: se si vogliono evitare scali in un volo così breve consigliamo dunque di volare su Berlino e da lì proseguire per Dresda in bus oppure treno.

Il meteo di Dresda

Il periodo più adatto per visitare il capoluogo sassone è quello che va da marzo a ottobre, quando le temperature sono piuttosto miti e si può addirittura sperare in giornate di sole da trascorrere in riva al fiume o nei numerosi parchi cittadini (più del 60% della superficie della città è costituita da aree verdi). Nel periodo primaverile ed estivo Dresda ospita inoltre diversi interessanti festival come per esempio i Dresdner Musikfestspiele oppure le Dresdner Filmnächte am Elbufer. Gli inverni invece sono rigidi, ma costituiscono comunque un periodo affascinante per visitare la città: in particolare durante l’Avvento Dresda si anima con numerosi mercatini di Natale, tra cui il tradizionale Striezelmarkt, uno dei più antichi del mondo.

Due giorni non sono chiaramente sufficienti per scoprire la città nella sua completezza. A chi avesse la possibilità di trattenersi un giorno in più, consigliamo assolutamente una visita alla Neustadt, il quartiere situato sulla riva opposta dell’Elba rispetto alla Altstadt, oggi cuore pulsante della scena artistica, creativa e giovanile cittadina.

Frauenkirche e QF Hotel © Gloria Reményi
Frauenkirche e QF Hotel © Gloria Reményi
Lipsiusbau con "spremilimoni" © Gloria Reményi
Lipsiusbau con “spremilimoni” © Gloria Reményi
Albertinum © Gloria Reményi
Albertinum © Gloria Reményi
Brühlsche Terrasse © Gloria Reményi
Brühlsche Terrasse © Gloria Reményi
© Gloria Reményi
Stallhof © Gloria Reményi
Fürstenzug © Gloria Reményi
Fürstenzug © Gloria Reményi
Café Kreutzkamm © Gloria Reményi
Café Kreutzkamm © Gloria Reményi
Dresdner Eierschecke © Gloria Reményi
Dresdner Eierschecke © Gloria Reményi
Semperoper © Gloria Reményi
Semperoper © Gloria Reményi
Theaterplatz © Gloria Reményi
Theaterplatz © Gloria Reményi
Semperoper interni © Gloria Reményi
Semperoper interni © Gloria Reményi
Zwinger © Gloria Reményi
Zwinger © Gloria Reményi
Kraftwerk Mitte © Gloria Reményi
Kraftwerk Mitte © Gloria Reményi
Kraftwerk Mitte © Gloria Reményi
Kraftwerk Mitte © Gloria Reményi
T1 Café & Bistro © Gloria Reményi
T1 Café & Bistro © Gloria Reményi
Ponte di Loschwitz © Gloria Reményi
Ponte di Loschwitz © Gloria Reményi

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina: Dresda vista dalla cupola della Frauenkirche © Gloria Reményi

Related Posts

  • Arte o design? Questa è la domanda che è inevitabile porsi quando ci si ritrova di fronte a un’opera del designer e artista austriaco Robert Stadler. Dal 18 marzo al 25 giugno 2017 la Kunsthalle del Lipsiusbau di Dresda ospita la mostra You May Also Like: Robert Stadler, prima esposizione…
  • Lutz Bachmann, controverso leader del movimento xenofobo Pegida, non potrà nei prossimi cinque anni organizzare e dirigere le manifestazioni che ogni lunedì i patrioti europei tengono a Dresda, città in cui il movimento è sorto. La decisione del tribunale di Dresda, maturata dopo i disordini causati da Pegida lo scorso 3 ottobre nel giorno…
  • Duplice attentato con esplosivo a Dresda, in Sassonia. Si è verificato nella serata di lunedì 26 settembre 2016: la prima esplosione alle 21.53, la seconda alle 22.19. Obiettivi dei due attentati una moschea nei pressi della stazione di Friedrichstadt, con tutta probabilità facente capo all'associazione turca Ditib, e il Centro congressi internazionali…
  • I tifosi della RB Leipzig non dimenticheranno facilmente l'accoglienza ricevuta al Glücksgas Stadium dai fan della Dynamo Dresden: durante il match di sabato scorso valevole per il primo turno della DFB Pokal, la Coppa di Germania, i supporter della squadra di casa hanno lanciato una testa di toro mozzata contro gli ospiti. Il gesto,…
  • Dresda è splendida e tra le mete raggiungibili in giornata da Berlino è sicuramente la città da non perdere (sono poco più di 2 ore e in treno, controllate qui caso mai voleste prenotare). Nonostante i bombardamenti alleati del 13, 14 e 15 febbraio 2015 e la successiva inclusione nella DDR,…

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

Leave a Reply