Cinque cose da fare a Belém, uno dei quartieri più belli di Lisbona

Belém

Se si visita Lisbona, anche per pochi giorni, non si può non andare a Belém, a circa un quarto d’ora di metropolitana di superficie verso Est.

Un monastero enorme e bellissimo, una torre sull’acqua che toglie il fiato, la pasticceria più famosa della capitale per gustare i tipici dolcetti portoghesi. Le attrazioni non mancano. Qui sotto una lista delle cose a nostro parere imperdibili.

1. Mangiare un centinaio di Pasteis de nata alla storica pasticceria Belém

Arrivando dalla stazione, passeggiando verso il famoso monastero dos Jerónimos, troverete sul lato destro della strada un edificio che si distingue da quelli adiacenti. Per le pareti azzurrine ricoperte dei tipici azulejos (piastrelle di porcellana colorate) oppure per un’immensa fila davanti. È la famosa pasticceria Pastéis de Belém, la più conosciuta di Lisbona per la bontà che contraddistingue i suoi Pasteis de nata, i dolcetti a base di pasta sfoglia e crema. Entrate a gironzolare per la varie stanze di questa immensa pasticceria e spiate il laboratorio che sforna circa 15.000 dolcetti al giorno. Sedetevi a un tavolo e ordinate senza fare fila allo stesso prezzo che paghereste al banco.

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© Trishhhh – CC BY SA 2.0

2. Visitare il monastero dos Jerónimos (dei Geronimiti)

Proseguendo in direzione torre di Belém troverete, poco dopo la pasticceria e sullo stesso lato della strada, il monumentale monastero in stile manuelino. Ovvero una mistione di elementi decorativi del tardo gotico e motivi del rinascimento. Con la sua facciata bianca completamente intarsiata e ricoperto di guglie e torri, è stato proclamato patrimonio dell’Unesco. Bellissimo da ammirare da fuori, vale sicuramente la pena anche una visita al suo interno.

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Monumento, passeggiata e Torre © Alexander Savin CC BY SA 2.0

3. Vedere il Monumento alle Scoperte

Dall’altro lato della strada rispetto al monastero, dopo aver attraversato un piccolo parco in direzione mare, si trova questo monumento relativamente recente. Realizzato nel 1960, a cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo. È il simbolo dell’epoca d’oro del Portogallo. Un’enorme costruzione in pietra che rappresenta una nave con le vele spiegate in direzione del mare.

© Lisbona – bogitw – CC0

4. Fare una passeggiata lungo l’Oceano

Dal Monumento alle Scoperte inizia un ampio viale che costeggia il fiume Tago, arrivato ormai alla sua foce, che si appresta a sfociare nell’Oceano. Qui si trova la vera passeggiata sul mare che manca al centro di Lisbona. Godetevi il paesaggio circostante, la vista sull’altra sponda e quella sull’Oceano che si apre di fronte a voi, camminando verso la torre di Belém.

© Lisbona – larahcv – CC0

5. Sedersi ad ammirare la Torre di Belém

Proseguendo la passeggiata lungo il molo fino in fondo (poco più di un chilometro) ad un certo punto vedrete comparire davanti a voi la Torre, un bastione fortificato ma costruito con estrema cura architettonica che si trova in mezzo al mare, lontano dalla costa solo pochi metri. E’ un vero gioiello tanto che è stata proclamata, insieme al monastero dos Jerónimos, patrimonio dell’Unesco. E’ possibile visitarla oppure semplicemente sedersi sulle scalette che sfociano in acqua per ammirarla dall’esterno.

© Torre De Belem – lapping – CC0

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Immagine di copertina: © Pedro Ribeiro Simões – CC BY SA 2.0

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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