Germania: ex bunker DDR si trasforma in resort di lusso. Le foto

resort bunker germania est

Ce la fate ad elencare almeno dieci tra film, libri, fumetti e videogames che trattano il tema dell’apocalisse? Sia essa zombie, nucleare, virulenta, meteorica, aliena o non ultima quella decisa da un dio collerico non avrete di certo fatto fatica a tirar fuori almeno il doppio dei titoli richiesti. La quasi totale estinzione della razza umana è un tema caro più o meno a tutti, da sempre. In particolar modo il lunedì mattina. Ancor più caro è il pensiero di cosa faremmo o potremmo fare per rientrare nella ristrettissima cerchia dei sopravvissuti all’evento sopracitato.

 © Foto VIvos
© Foto VIvos

Se state pensando di rinchiudervi in uno dei frigoriferi lasciati per strada per le strade di una metropoli non-tedesca come Berlino al momento di un’esplosione atomica o scappare sulla collinetta di un parco per evitare lo tsunami post asteroide forse avete sopravvalutato le geniali trovate hollywoodiane. Se invece siete nella grossa parte della popolazione che non ha idea di cosa fare o come comportarsi allora la Vivos è l’azienda che fa per voi. Con il suo affascinante claim “Life assurance for a dangerous world” strizza l’occhio all’atavico terrore dello sterminio inaspettato e di un futuro alla Mad Max.

Sul suo sito potete acquistare tutto il necessaire per la sopravvivenza. Si possono spendere da pochi dollari per un kit di base ed arrivare ad interi appartamenti costruiti negli ex bunker anti atomici. Insomma c’è n’è per tutte le tasche anche se è in casi come questi che l’antico detto “come spendi mangi” può essere declinato in “come spendi campi”, per cui attenti se avete il “braccino”. È proprio questa l’idea alla base del progetto di Mr. Robert Vicino, CEO di Vivos ed ideatore del progetto. Costruire e vendere rifugi anti apocalisse in giro per il mondo. Ha cominciato costruendone di “economici” in Indiana e California, 25.000 Dollari per i bambini e 35.000 per gli adulti. Autonomia garantita fino a 6 mesi e tutto l’occorrente per affrontare l’emergenza come fosse un campo estivo. Evidentemente Mr. Vicino non si è accontentato di soddisfare le voglie dei connazionali catastrofisti ed ha pensato bene di allargare il business, puntando ad un target di clientela che non avrebbe badato a spese.

Arriva così l’ultimo nato in casa Vivos, l’EUROPA SHELTER ONE, situato proprio in Germania nel villaggio di Rothenstein, 1.300 anime a circa 100 chilometri da Lipsia. Tra allegri pascoli e lussureggianti boschetti vi è infatti una gigantesca installazione militare appartenuta all’armata rossa ed abbandonata dopo la caduta dell’unione sovietica. La Vivos l’ha acquistata  e completamente ristrutturata rendendola un rifugio a cinque stelle.

Photo © Vivos
Photo © Vivos

L’impianto si estende nel sottosuolo in un area complessiva di 76 acri, a detta del CEO sono è perfettamente in grado di resistere anche ad un esplosione atomica “abbastanza” ravvicinata. Qualora gli spazi sotterranei non dovessero convincervi forse i circa 43.000 metri quadrati in superficie potrebbero suscitare il vostro interesse. Immaginate di essere ricchi, molto ricchi. Avete già uno yacht che come scialuppe di salvataggio ha altri yacht, un jet personale che in confronto l’air force one sembra un cessna ed una collezione di auto da far impallidire Tony Stark. Cos’altro potrebbe rendervi felici ed ottimisti per il futuro se non la possibilità di godervi la quasi estinzione della razza umana da un 80 pollici full HD mentre sorseggiate un barolo d’annata nella vostra jacuzzi?

Appartamenti da 2.500 metri quadri per ogni famiglia, dotati di tutti i comfort e totalmente personalizzabili, preferite la piscina o il campo da squash? la sauna o la spa? Il cinema o la sala da biliardo?

Robert Vicino nel Bunker © Foto Vivos
Robert Vicino nel Bunker © Foto Vivos
L'area in superficie dove ha luogo il bunker/resort ©Foto Vivos
L’area in superficie dove ha luogo il bunker/resort ©Foto Vivos

La Vivos prevede anche un piano di evacuazione per i propri “inquilini” che prevede l‘utilizzo degli elicotteri della compagnia per accompagnarli dagli aeroporti vicini all’uscio di casa. Su questo è importante fare un appunto personale. Tra le varie ipotesi di catastrofe una delle meno famose ma altrettanto plausibili c’è quella del flare solare, una tempesta elettromagnetica proveniente dalla nostra amata stella che metterebbe ko qualsiasi meccanismo elettronico sul pianeta. In tal caso spero che i ragazzi di Mr. Vicino abbiano a disposizione degli elicotteri a pedali.

Il bunker è dotato di un sistema di autosostentamento che permetterebbe un autonomia completa di circa 1 anno. Tra i chilometri di gallerie che si snodano attraversando l’intera struttura ci saranno a disposizione dei residenti: cinema, gallerie d’arte, scuole ed ospedale. Senza ovviamente dimenticare le zone comuni dove scambiare quattro chiacchiere ascoltando Miles Davies mentre all’esterno risuonano le trombe dell’apocalisse.

Il prezzo degli appartamenti non è ancora stato reso pubblico ma pare che la struttura sia costata tra acquisto e “ristrutturazione” circa 1 miliardo di dollari, facendo due conti è chiaro che se siete interessati sarà meglio cominciare a mettere da parte qualche spicciolo. In barba a chi parla di crisi immobiliare.

Il Bunker come appare ora ©Foto Vivos
Il Bunker come appare ora ©Foto Vivos

In conclusione, qualora pensiate che dopo l’invenzione del bastone da selfie e dei risvoltini l’umanità meriti una punizione esemplare ma vorreste esserne esentati insieme ai vostri cari, non dovrete far altro che staccare un assegno con più zeri della pagella di pierino ed il gioco è fatto.

Raccomandazione: non fate tardi per il brunch del giorno del giudizio!

Related Posts

  • 10-Non guidare all’italiana. La macchina qui è inutile, o quasi, ma se ve la portate dietro cercate di imparare in fretta che all’interno dei quartieri il limite è 30km orari, sulle strade un po’ più ad alta percorrenza è 50, che non si può sbagliare coda al semaforo e se…
  • In che circostanze fu scritta Heroes, il brano che divenne l'inno della Berlino separata in due? Riconosciuta internazionalmente grazie al successo del film Christiane F., dove è il segno di una fuga estatica verso il nulla, di un pezzo di città isolato nel mondo, che non può fuggire da nessuna…
  • (articolo scritto da una persona che preferisce rimanere anonima e che da molti anni collabora con il Berghain per l'organizzazione).  Il Berghain è senza dubbio il locale più importante di Berlino, non solo se si parla della scena techno, ma di tutto ciò che rappresenta. Non a caso è normalmente inserito…
  • E' vero, non bisogna mai generalizzare. Ma è altrettanto vero che, quando torniamo in Italia dopo aver vissuto in Germania per un po', non possiamo fare a meno di notare quei comportamenti così tipicamente italiani che quasi ce li eravamo dimenticati durante il soggiorno in terra tedesca. E come alcuni possono…
  • Che i robots o droidi che dir si voglia prima o poi avrebbero fatto parte delle nostre vite lo sapevamo, da sempre l’uomo sogna esseri artificiali che possano sostituirlo in diverse mansioni e altrettanto da sempre scienziati e scrittori si rincorrono nel progettarli e immaginarli. Mentre Google e la Nasa testano…

Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

Leave a Reply