In mostra a Berlino gli scatti vintage a colori del fotografo newyorkese Joel Meyerowitz

La galleria C/O di Berlino dedica una mostra fotografica al maestro del colore Joel Meyerowitz. Intitolatala Why Color? (Perché colore?), la retrospettiva si concentra principalmente sugli scatti vintage a colori e in bianco e nero degli anni ’60 e ’70, per arrivare fino ai nostri giorni.

Joel Meyerowitz fu uno dei pionieri della fotografia a colore. Nei primi anni ’60 del XX secolo fu tra i primi a riconoscere il valore del colore nella fotografia, rompendo con le convenzioni del tempo. Nonostante il colore esistesse già dalla seconda metà del XIX secolo, era ancora visto con molta diffidenza. Le fotografie artistiche erano realizzate esclusivamente in bianco e nero, con le diverse sfumature di grigio. Il colore era una tecnica più difficile e veniva utilizzato solo per le immagini commerciali. Joel Meyerowitz riteneva però che il colore conferisse ricchezza ai contenuti e ai dettagli che non erano presenti in un’immagine in bianco e nero. Dopo circa 10 anni fotografando sia a colori che in bianco e nero, Meyerowitz si orientò alla fotografia a colori.

Il fascino del vintage

La mostra Why Color? nasce dall’idea di mostrare al pubblico odierno le fotografie vintage a colori di Joel Meyerowitz. Nella prima parte della mostra sono esposte le immagini scattate nelle strade di New York. Si tratta si scene di vita newyorkese, con grattacieli e palazzi sullo sfondo, che ritraggono donne dal parrucchiere, un bambino con una carrozzina o un uomo che passeggia il cane. Joel Meyerowitz decise di sperimentare con due macchine fotografiche Leica: una con una pellicola in bianco e nero e una a colori. Alcune delle fotografie della mostra infatti raffigurano lo stesso soggetto fotografato due volte. Ancora oggi la preferenza del fotografo è quasi sempre per il colore.

Il viaggio in Europa

Avendo messo da parte del denaro grazie a una campagna pubblicitaria, nel 1966 Meyerowitz intraprese un viaggio in Europa. Girando in automobile dalla Gran Bretagna fino alla Turchia, l’artista fotografò persone e paesaggi visti dal finestrino. Meyerowitz definisce quel periodo l’epoca della sua maturazione come fotografo. Il viaggio si concluse nel 1967 in Italia. Tra le immagini più iconiche vi è una scena di strada parigina: un uomo è a terra sul marciapiede di una strada affollata e la gente lo guarda immobile senza intervenire. Il fotografo ricorda come fosse diversa la fotografia quando non esisteva la fotografia digitale o Photoshop. A Meyerowitz interessava fotografare la realtà: oltre all’abilità del fotografo, era fondamentale trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Dalla fotografia di strada agli studi sulla luce

Dopo avere lavorato per molti anni con una macchina fotografica di piccole dimensioni e aver fotografato soggetti ad una distanza di circa 2 metri, Meyerowitz cominciò a prendere le distanze da ciò che fotografava. Scelse di utilizzare una macchina fotografica di grandi dimensioni e di scattare a circa 5 metri di distanza. Negli anni ’70 si avvicinò al grande formato, che allora era visto con scetticismo. Gli studi sulla luce a Cape Cod (sulla East Coast degli Stati Uniti) risalgono alla seconda metà degli anni ’70 e sono considerati tra i suoi lavori più importanti. Grazie all’uso del colore, il fotografo poteva catturare le sfumature e gli effetti della luce al tramonto o al sorgere del sole.

Ground Zero, ritratti e nature morte

La mostra di C/O Berlin include le fotografie scattate a Ground Zero, dopo gli attacchi alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Meyerowitz fu l’unico fotografo ad entrare dato che l’accesso era proibito in quanto scena di un crimine. Meyerowitz era convinto dell’importanza di creare un archivio fotografico come documento storico. Così riuscì ad ottenere un permesso speciale per fotografare per nove mesi a Ground Zero. La mostra si conclude con ritratti di persone realizzati sullo sfondo del mare in rapporto all’ultimo lavoro di Meyerowitz, una serie di Still Life realizzate nello studio del pittore Cézanne ad Aix-en-Provence e nello studio di Giorgio Morandi.

Biografia di Joel Meyerowitz

Joel Meyerowitz nacque nel 1938 a New York e crebbe nel quartiere del Bronx. Cominciò a fotografare negli anni ’60 dopo un’esperienza come graphic designer e fu ispirato dalle fotografie di Robert Frank. È considerato tra i fotografi più influenti per quanto riguarda la fotografia di strada e a colori. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Leica Hall of Fame nel 2017 per celebrare la sua lunga e produttiva carriera. Attualmente vive e lavora tra New York e a Buonconvento in Toscana.

Joel Meyerowitz . Why Color? Retrospective

dal 9 dicembre 2017 all’11 marzo 2018
C/O Berlin, Amerika Haus, Hardenbergstrasse 22–24, 10623 Berlino (Fermata metro: Zoologischer Garten)
visitabile tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00
Biglietto intero 10 Euro, ridotto 6 Euro

New York City, 1965 © Joel Meyerowitz/Courtesy Howard Greenberg

 

Dairy Land, Provincetown, Massachusetts, 1976 © Joel Meyerowitz/Courtesy Howard Greenberg

 

Sarah, Provincetown, Massachusetts, 1980 © Joel Meyerowitz/Courtesy Howard Greenberg
Fallen man, Paris, France, 1967 © Joel Meyerowitz/Courtesy Howard Greenberg

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina: Sarah, Provincetown, Massachusetts, 1980 © Joel Meyerowitz/Courtesy Howard Greenberg

Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

Leave a Reply