Le autorità di Berlino dopo Bruxelles: «il livello di allerta in città era e resta elevato»

Il Ministero degli Interni tedesco prova a rassicurare i cittadini: dopo gli attentati di Bruxelles del 22 marzo non esistono particolari ragioni per ritenere un attentato in Germania più probabile di prima. Il livello di allerta resta comunque alto e, come racconta Berliner Morgenpost, a Berlino le autorità stanno predisponendo ulteriori misure di sicurezza per prevenire il rischio attentati. Vediamo cosa significa concretamente per gli snodi importanti del traffico berlinese e per alcuni grandi eventi che si terranno in città nei prossimi giorni, a partire dall’amichevole Germania-Inghilterra di sabato.

Sicurezza generale. Secondo la valutazione dei servizi di sicurezza berlinesi, gli attentati di Bruxelles non modificano nel complesso il quadro della situazione a Berlino. Il modus operandi degli attentatori belgi, con attacchi in contemporanea o a breve distanza l’uno dall’altro in punti centrali della città, non costituisce una novità e dunque le autorità non ritengono al momento necessario modificare le strategie di prevenzione e le misure di sicurezza. Il sindaco di Berlino Michael Müller (SPD) ha dichiarato: «il Senato, la polizia e gli uffici competenti stanno facendo tutto il possibile per impedire che atti criminali come quelli di Bruxelles avvengano in città. La situazione è costantemente monitorata e non tralasceremo nessun indizio rilevante per la sicurezza di Berlino».

Aeroporti. Dopo gli attentati di Bruxelles le misure di sicurezza preventiva degli aeroporti di Tegel e Schönefeld sono state innalzate. La polizia ha rafforzato i controlli sia nelle sale interne che nell’area esterna, servendosi anche di personale aeroportuale. A Tegel, per avere più unità a disposizione, è stata chiusa la terrazza normalmente aperta ai viaggiatori. Fino a mercoledì sera i collegamenti con Bruxelles erano ancora fortemente limitati, con 8 voli cancellati, ma ora la situazione va normalizzandosi.

U-Bahn (metro sotterranea). La compagnia dei trasporti berlinesi BVG ha invitato i suoi dipendenti a essere particolarmente vigili dopo Bruxelles. Il livello di sicurezza però non è stato innalzato: «considerata la situazione europea molto tesa, avevamo già adottato da settimane un livello di allerta elevato», afferma la portavoce di BVG Petra Reetz. In caso di ritrovamento di oggetti sospetti viene immediatamente informata la polizia, che poi decide se inviare o meno la squadra artificieri. La quantità di personale impiegato è rimasta invariata, ma si è lavorato molto sull’organizzazione e sulle procedure di emergenza. Non c’è sorveglianza BVG in ogni stazione metro, ma nel complesso sull’intera rete dei trasporti sotterranei c’è molto personale. Inoltre i passeggeri possono in ogni momento contattare un addetto alla sicurezza mediante le colonnine per le chiamate di emergenza presenti in ogni stazione. In caso di esplosioni o di altri eventi imprevisti come ad esempio un blackout sono stati organizzati piani di evacuazione speciali. I dipendenti BVG sono sottoposti regolarmente a esercitazioni che ne facilitino la messa in atto, assicura Reetz. Le vie di fuga nella metro berlinese, inoltre, sono più brevi che nella maggior parte delle altre metropoli europee in quanto i tunnel non sono troppo profondi. Un’eventuale evacuazione dei passeggeri avverrebbe pertanto rapidamente.

Alexanderplatz. Le maggiori preoccupazioni degli esperti di sicurezza le desta probabilmente Alexanderplatz, perchè qui grandi flussi di passeggeri cambiano mezzo di trasporto e i corridoi interni per farlo sono mediamente più lunghi che nel resto delle stazioni berlinesi. «Ma anche ad Alexanderplatz», rassicura Reetz, «la via di uscita più vicina è sempre relativamente breve».

Traffico ferroviario. Da mercoledì mattina si può nuovamente raggiungere Bruxelles da Berlino tramite treno. Il traffico ferroviario è ripreso secondo il piano consueto, comunica la Deutsche Bahn. Possibili alcuni ritardi isolati.

Grandi eventi. Anche nel caso dei grandi eventi il livello di allarme resta «invariato, e cioè serio», spiega il senatore per gli Interni Frank Henkel (CDU). «Le autorità hanno adeguato le misure di sicurezza già dopo i terribili attentati di Parigi, in particolar modo per grandi eventi come le partite di calcio. Il livello di allerta è molto alto e tale resterà nel corso delle prossime manifestazioni», ha aggiunto Henkel.

Amichevole Germania-Inghilterra. Secondo Hendrik Große Lefert, responsabile sicurezza del DFB (la Lega Calcio tedesca), non ci sono indizi concreti di una minaccia per le prossime due amichevoli che la nazionale tedesca disputerà a Berlino e Monaco rispettivamente contro Inghilterra e Italia. «Il nostro obiettivo è sempre quello di offrire la massima sicurezza a sportivi e tifosi» ma, evidenzia Lefert, «nessuno può garantirla al 100% in un luogo pubblico affollato». A dover fare i conti con la minaccia terroristica sono anche i giocatori in campo. Il nazionale tedesco Lukas Podolski milita quest’anno nel Galatasaray, squadra di Istanbul, e dunque sa bene cosa significhino estremismo e timore costante di un attentato. Ma avverte: «si deve imparare a convivere con la paura. Questa è una situazione che preoccupa tutti, ma non si può certo annullare ogni partita». Domani sera l’Olympiastadion registrerà quasi certamente il tutto esaurito per una grande classica come Germania-Inghilterra. Berlino non si lascia intimidire da chi vuole trasformare un intero modo di vivere col terrore.

Foto di copertina © deutschlandfunk.de

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