L’eccezionale foto del coraggioso tedesco che rifiutò il nazismo

Amburgo 13 giugno 1936. Durante le celebrazioni per il varo del vascello Horst Wessel un uomo nella folla si rifiuta di alzare il suo braccio per il saluto nazista. Quell’uomo è August Landmesser, che all’epoca aveva una relazione con una donna ebrea con cui aveva messo al mondo un bambino nel 1935. Un’altra bambina sarebbe nata nel 1937. I due non si poterono sposare e per questa relazione (tedesco con ebrea) lui fu accusato di essere un oppositore del regime e di aver contaminato la razza. Morì nel 1944 probabilmente assassinato (non vi sono conferme però al riguardo), dopo che tra il ’38 e il ’41 fu incarcerato per le suddette ragioni. Anche la moglie morì, ma in un campo di concentramento, mentre i due figli sopravvissero.

Che fosse August Landmesser l’uomo nella foto fu scoperto dalla sua secondogenita, Irene, che lo riconobbe grazie alla pubblicazione dello scatto da parte di un giornale del 1991. L’emozione e l’orgoglio fu tale che pochi anni dopo Irene Eckler pubblicò anche un libro su questa storia, il titolo cui è “A Family Torn Apart by Rassenschande

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