Camminare in un palazzo di Berlino incontrando arte, musica e danza in un unico, eccezionale spettacolo

C’era una volta una coreografa visionaria, un’orchestra fuori dalle righe e uno spazio multifunzionale capace di accogliere le sperimentazioni più interessanti. C’era una volta una stazione di pompaggio dell’acqua che poi, come per magia, si trasformò in un centro adibito all’arte. C’era una volta un ensemble di ballerini talmente duttili che non si chiamavano neanche “compagnia” ma semplicemente “Guests”, proprio per sottolineare la loro non fissità. C’era una volta un’orchestra sostenuta da Claudio Abbado, che in soli sedici anni di esistenza raccolse successi e applausi in giro per il mondo. E c’è un giorno in cui tutti questi meravigliosi prodotti della mente umana si incrociano per creare uno spettacolo a più dimensioni.
Il luogo è il Radial System, un spazio della Berlino est che esiste fisicamente dalla fine dell’Ottocento e che ha cambiato nel corso del tempo la sua destinazione d’uso.

La coreografa è Sasha Waltz, una delle più rinomate della contemporaneità, attiva nella capitale tedesca ormai da anni, ha raggiunto la stima e guadagnato l’interesse di un pubblico colto e raffinato. Un successo che è cresciuto al punto tale che, negli ultimi anni, la sua forza creatrice è stata impiegata nell’opera, sperimentando la danza all’interno del melodramma. I risultati di questi esperimenti lasciano senza parole. Poco tempo fa proprio alla Staatsoper di Berlino è stato riallestito il Dido and Aeneas di Henry Purcell, il primo di questi tentativi: a distanza di anni la sala ha registrato il tutto esaurito per ogni serata di replica. Sempre quest’anno e sempre nel programma dell’Opera di Stato di Berlino c’è stata la prima del “Tannhäuser” di Richard Wagner. L’anno prossimo l’esperimento avverrà con un’opera rinascimentale, l’Orfeo di Claudio Monteverdi. In cartellone sono anche previsti Matsukaze, opera di Toshio Hosokawa, e Sacre – “una serata in tre parti” che prevede L’Aprés-midi d’un faune di Debussy, Scene d’amour dal Roméo et Juliette di Berlioz e Le Sacre du Printemps di Stravinskij. Il tutto sotto la bacchetta di Daniel Barenboim. Nel marzo del 2009 la Waltz pensa di far esplorare alla sua compagnia, pardon ai suoi “Guests”, il Neues Museum di Berlino, poco prima dell’inaugurazione ufficiale. Le sue sale, vuote e disadorne, ospitarono lei e i suoi ballerini per una incredibile “esposizione” temporanea. Più di diecimila persone parteciparono all’evento.

Collocare il lavoro di Sasha Waltz all’interno del panorama artistico contemporaneo non è cosa facile: forse è veramente l’espressione più significativa del frizzante ambiente culturale berlinese. Alla città tedesca spetta il merito di sapere accogliere e valorizzare le più interessanti sperimentazioni artistiche.

La MCO, la Mahler Chamber Orchestra, nata dalla volontà di alcuni musicisti della Gustav Mahler Jugendorchesters di continuare la carriera musicale ma ormai fuori età per suonare in un’orchestra giovanile, esiste dal 1996. Ha raggiunto alti livelli di competenza e, seppur giovane, si è guadagnata già un’autorevolezza da adulta. Macina concerti in giro per il mondo ottenendo sempre applausi lunghi e meritati.

Radialsystem-Mahler-Chamber-Orchestra

Sasha Waltz e la MCO hanno iniziato a collaborare diversi anni fa. Entrambi hanno un passato italiano legato alla città di Ferrara: la coreografa fece il suo debutto nella penisola negli anni Novanta proprio nella città estense, la Mahler Chamber Orchestra è “residente” sia a Berlino che a Ferrara. Al Radial System, invece, la Waltz e i suoi ballerini hanno la loro seconda casa; lì, lei, ballò all’inaugurazione nel settembre del 2006.
La Radiale Nacht offre la congiunzione astrale affinchè la Waltz, la MCO e il Radial System si incontrino e si potenzino. E’ ormai un evento da calendario, al quale ciclicamente si può assistere, eppure è sempre diverso. Domani in veste di direttore e violinista ci sarà Pekka Kuusisto, giovane e competente musicista finlandese.

Funziona così: si compra il biglietto e poi inizia l’esplorazione. Nessun posto fisso, nessun vicino che si addormenta, niente gambe informicolate. Ci si muove per le diverse sale di questo edificio meraviglioso (sono più piani): ci si lascia stupire dalla poliedrica capacità interpretativa della MCO e allo stesso tempo si scopre cosa ospita ogni stanza. Musica e danza, of course, ma quale?

C’era una volta una coreografa che faceva magie, un’orchestra di musicisti straordinari e un luogo in grado di valorizzare le loro abilità. Per un incantesimo si incontrarono una sera di metà giugno a Berlino. E vissero tutti felici e contenti.

Dove

RADIALSYSTEM V, Holzmarktstr. 33, 10243 Berlino.

Quando

giovedì 12 giugno alle ore 19.00.

E’ ancora possibile acquistare qualche biglietto direttamente la sera dello spettacolo, recandosi in biglietteria con un po’ di anticipo. Qui l’evento Facebook.

 

 

 

Radial Night with Mahler Chamber Orchestra and Guests from Mahler Chamber Orchestra on Vimeo.

Maria Severini

Maria Severini, laureata in Musicologia, gironzola per le strade di Berlino ormai da qualche anno. L’unico modo che ha trovato per combattere l’astinenza dal sole è fare scorpacciate di concerti.

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