Dove sorgerà la nuova sede della biblioteca centrale di Berlino?

3,4 milioni sono i media (tra libri, cd, dvd) presenti nella biblioteca centrale di Berlino, la Zentral- und Landesbibliothek, ovvero la più grande biblioteca pubblica tedesca. Diventata una fondazione unica nel 1995, ha continuato però, nel tempo, a mantenere le sue due sedi storiche separate: quella che prima era dell’est, la Ostberliner Stadtbibliothek, e quella dell’ovest, l’Amerika-Gedenkbibliothek.
Uno dei punti forti del programma elettorale del sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, è stato il progetto di una “superbibliothek”, di unificare, cioè, anche fisicamente, questi due luoghi della cultura. L’idea era di creare uno spazio apposito, sufficientemente capiente da accogliere l’enorme magazzino e predisporre sale di lettura e di studio adeguate all’utenza di 1,5 milioni di persone che ogni anno fa uso delle due biblioteche. Tuttavia, dopo il referendum dello scorso maggio attravero il quale la popolazione si è dichiarata contraria all’urbanizzazione dell’ex aeroporto di Tempelholf, la discussione apertasi intorno alla ricerca di un luogo adatto alla nuova biblioteca si è trasformata in un “dibattito” molto acceso. In teoria sarebbe già tutto pronto: due prestigiosissimi studi di architettura avrebbero infatti già ultimato il progetto e stabilito il 2016 come anno di inizio dei lavori.

Ora però tutto è bloccato.
L’opposizione offre molteplici alternative. I posti in lizza sarebbero diversi, tra i quali l’ex Ministero per la Sicurezza di Stato, nel quale il Piratenpartei vede una sede idonea, sia in termini di spazio, sia perchè verrebbe riutilizzato un luogo storicamente importante con una finalità rivolta a tutti i cittadini. L’ex senatrice Katrin Lompscher ha posto al vaglio anche l’ipotesi di un ingrandimento dell’Amerika-Gedenkbibliothek, un’idea interessante, ma difficilmente concretizzabile in virtù di un problema di metratura: la biblioteca di Kreuzberg dovrebbe essere ampliata di circa 6 volte, prevedendo il progetto definitivo uno spazio di 50.000 metri quadrati contro i suoi 7.500 di adesso.

Un’altra alternativa viene dai membri della Linke, che propongono di creare uno spazio ex novo a Mitte, tra Alexanderplatz e la Sprea. I Verdi continuano a vedere Tempelholf come un luogo perfetto, sufficientemente grande da poter ospitare anche musei, atelier, workspace e creare, così, una specie di polo culturale a tutto tondo. Una parte della CDU ha pensato invece alla vecchia sede dell‘ICC, Internationales Congress Center, sito nella parte più occidentale della città; un luogo, questo, che richiederebbe dei lavori di manutenzione notevoli ma che giace inutilizzato.

Il Segretario di Stato alla Cultura, Tim Renner, sente la pressione della decisione, ma ha stabilito che fino al 2016 verranno solo valutate le singole proposte, dopodchè verranno tirate le somme. La scelta finale è insomma rimandata.

Maria Severini

Maria Severini, laureata in Musicologia, gironzola per le strade di Berlino ormai da qualche anno. L’unico modo che ha trovato per combattere l’astinenza dal sole è fare scorpacciate di concerti.

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