P.O.P, il nuovo club di Mitte per la Berlino un po’ più posh

Si chiama Flamingo e ad averlo aperto, poche settimane fa, è una delle coppie di organizzatori di feste di Berlino, Conny Opper e Ingrid Junker, già dietro i successi dei vari party Rio, Scala, Broken Hearts Club e King Size Bar. Siamo a Mitte, sotto il tratto della S-Bahn che corre da Hackescher Markt e Friedrichshstrasse, davanti al Monbijou Park. E’ lì, in mezzo a tanti altri locali e ristoranti, dove un tempo aveva vita il Flamingo Bar, che ha vita il POP.

Non pensate al solito locale berlinese con i mattoni alle pareti ancora ben visibili e ambiente underground da “prima era una macelleria/ristorante thai/magazzino del Kaiser, ora però è un club a cui vogliamo lasciare ben visibili le tracce del suo passato”. No, il POP  è un locale piuttosto fighetto, un po’ come quasi tutti gli altri di quest’angolo di Mitte. Luci soffuse, poltrone di vellute, un’atmosfera parigina da café anni ’30 parigino, ma anche con un piccolo angolo dancefloor dove, soprattutto durante il fine settimana, si può ballare sui ritmi di dj a volte anche piuttosto famosi (i due gestori hanno davvero buoni agganci). Non è un club che rivoluzionerà Berlino, è piccolo (massimo 300 persone) e si pone all’interno di una fascia medio-alta di pubblico (non in termini di età, ma di benessere economico), ma per variare un po’ o semplicemente per levarsi la curiosità di conoscere un nuovo locale berlinese, vale senz’altro una visita. Dati i gestori poi c’è da aspettarsi una bella serie di eventi-party a tema. Da consigliare poi c’è il cocktail Safran Maragarita, un Margarita allo zafferano davvero particolare (tutta la parte cocktail è molto curata, dietro c’è Rene Tempel, ex della Soho House).a.

POP

Kleine Präsidentenstraße 4a 10178 Berlin

http://flamingoberlin.com/ (sito ancora non attivo)

dal mercoledì al sabato, dalle 21:00 alle 05:00

AGGIORNAMENTO: IL POP HA GIA’ CHIUSO 

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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