Germania, la storia dei 40 anni di molestie dei preti sui bimbi del coro del fratello di Ratzinger

Almeno 231 bambini sarebbero stati vittima di abusi a Ratisbona, in Baviera, nell’ambito del coro del Duomo, il più antico di Germania e uno dei più prestigiosi del mondo. Le violenze sui minori del coro, i cosiddetti Regensburger Domspatzen, sarebbero avvenute tra il 1953 e il 1992, perpetrate dai sacerdoti della diocesi e dagli insegnanti della cattedrale. Lo scandalo era già scoppiato nel 2010, ma nei giorni scorsi l’avvocato incaricato di far luce sulla vicenda, Ulrich Weber, ha dichiarato che il numero di vittime potrebbe essere molto più alto del previsto.

Fino al 2015 erano 72 i casi attestati dalla diocesi di Ratisbona, ma si pensa che un cospicuo numero di episodi non denunciati sia tutt’ora nell’ombra. Le violenze sarebbero consistite in percosse con anelli, mazzi di chiavi e bacchette e in 50 casi di molestie sessuali, dalle carezze sospette fino a veri e propri stupri. Secondo le stime di Weber addirittura un terzo dei 2.100 bambini della diocesi potrebbe essere stato vittima di violenza fisica.

I due principali imputati per l’orrore di Ratisbona sono entrambi deceduti nel 1984: uno dei due era stato destituito dalla sua carica di insegnante di religione nel 1958, il secondo era stato allontanato nel 1971. La diocesi aveva pubblicamente ammesso le proprie responsabilità, offrendo alle prime 72 vittime un risarcimento per danni psicologici di 2.500 euro ciascuno. Una parte degli abusi risale al periodo in cui Georg Ratzinger, fratello del Papa emerito Benedetto XVI, era direttore del coro, ma Ratzinger ha sempre negato di essere a conoscenza di casi di pedofilia o di violenza.

Le analogie con il Canisius-Kolleg a Berlino. Nel 2010 al Canisius-Kolleg, scuola gesuita di Berlino, si era verificata un’inchiesta simile. I casi sui quali si era indagato avrebbero avuto luogo tra gli anni ’70 e ’80. Il preside della scuola aveva contattato oltre 600 studenti per incoraggiare eventuali denunce. Il vescovo Stephan Ackermann ha dichiarato che oggi il rischio che si producano episodi simili è estremamente ridotto, grazie alla maggiore attenzione che si presta alle segnalazioni di abusi.

Foto di copertina © Metropolico.org

Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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