La vendetta di Rafa e il panettone di Natale! Lo scudetto è davvero solo una corsa a due?

Il week-end pallonaro dell’undicesima giornata di Serie A ci manda un segnale chiaro: il Napoli è tornato e non vuole fermarsi. Rafa Benitez gongola ma da signore qual è non si concede neanche il piacere di una piccola vendetta a chi lo dava per spacciato dopo un avvio di stagione critico (anche perché sa benissimo che bisogna aspettare sempre la fine dei giochi per rispondere a tono). Tutto è cambiato da quando in molti gli ripetevano che non avrebbe mangiato il panettone. «Fermi tutti!» avrebbe detto Rafa ai suoi giocatori secondo fonti totalmente frutto della mia immaginazione «se qualcuno di voi si permette di farmi perdere i canditi e lo zucchero a velo, giuro che me lo pappo con tutti gli scarpini». Detto fatto e il Napoli è tornato a volare, il Pipita Higuain a segnare (lui ci tiene agli scarpini) e i tifosi a sognare.

Sì, perché è vero che Juventus e Roma perdono pochi colpi lì davanti, ma in questo momento gli azzurri sono la squadra più in forma del campionato. Vincono a Firenze, su un campo difficile, dominando a larghi tratti il match e meritando più di un solo gol di scarto. I bianconeri invece passeggiano sulle rovine di un Parma in disarmo, come una multinazionale cinese passeggerebbe sulle rovine di un paese del mediterraneo a caso (tipo l’Italia) e la Roma ritorna a vincere all’Olimpico una partita tutto sommato semplice contro il Torino, dopo alcune settimane difficili.

Alle spalle degli azzurri, inoltre, è gara a chi scivola su più bucce di banana. Sampdoria e Milan si dividono un punto che non serve a molto a nessuna delle due, la Lazio cade ad Empoli, l’Udinese pareggia in casa col Palermo, il Genoa fa lo stesso a Cagliari e l’Inter si fa beffare all’ultimo minuto dal Verona di Mandorlini buttando all’aria la vittoria e facendo ricredere Thohir sulla scelta di cacciare via Moratti dalla società convinto che fosse lui a portare sfiga (gli indizi ormai portano tutti verso un’altra persona che inizia con la M).

Insomma, gli equilibri cosmici si stanno ristabilendo, Rafa prenota il ristorante per il cenone di Natale e Capodanno, Mazzarri piange, Rudi Garcia smette di aggiornare il pallottoliere dei gol avversari ed il Facebook indiano di Alessandro Del Piero va in tilt perché non sa a che ora comincia davvero il suo compleanno a causa del fuso orario.
A proposito, auguri Alex: 40 anni. Anzi, 42 sul campo.

FOTO © Calcio Mercato CC BY-SA 2.0

Gabriele Iaconis

Gabriele Iaconis è nato a Napoli nel 1985. È laureato al corso magistrale di Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale presso la Federico II di Napoli. È appassionato di lettura e scrittura e non osa immaginare un mondo senza libri. Ha pubblicato due romanzi: Un motivo in più per guardare il cielo (Boopen LED 2010) e Buenos Aires (Homo Scrivens 2012) nonché racconti in varie antologie. Vive a Berlino dal novembre 2013 e si trova benissimo. Spera di continuare a scrivere e leggere il più possibile.

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