100 personaggi in 100 minuti: a Berlino la proiezione speciale di Slacker, il film cult di Richard Linklater

Prima della cosiddetta trilogia dell’Alba, con Ethan Hawke e Julie Delpy, prima di Boyhood, uno dei migliori film della passata stagione cinematografica, il regista texano Richard Linklater si dedicò all’inizio degli anni Novanta a un progetto filmico destinato a divenire, come molti dei suoi lavori seguenti, un cult movie: stiamo parlando di Slacker, che verrà proiettato martedì 16 dicembre alle ore 20 presso lo spazio espositivo e polifunzionale Neu West Berlin.

Il film condensa in 100 minuti suddivisi in quaranta spezzoni la giornata tipo di circa 100 personaggi, perlopiù ventenni in cerca di una propria collocazione nel mondo, o ancor meglio sarebbe dire del mondo, dato che la loro è a tutti gli effetti, una gioiosa precarietà: gli slackers, i fannulloni, vicini al Drugo dei Coen di Big Lebowski, sono come filosofi di strada, più o meno giovani, e costituiscono il contrappeso perfetto di uomini e donne in carriera che popolano il sogno americano. Con le loro riflessioni, essi vanno in cerca di un senso per le loro esistenze, ponendole come orgogliosamente improduttive, in un contesto, quello statunitense, che mette al centro come paradigma di vita la performance, il risultato, senza contemplare e accettare l’ipotesi di una sconfitta.

A loro modo però, gli slackers di Linklater non sono affatto, come cantavano gli Heartbreakers, born to lose: la loro vittoria è nel rivendicare la loro appartenenza a una categoria sociale radicalmente alternativa, la stessa a cui inneggiava Guy Debord, quando nel suo Panegirico invitava a non lavorare mai, a resistere alla tentazione di banalizzare l’esistenza attraverso gli standard comuni.
E’ questa la ragione per la quale Neu West Berlin ha deciso di proporre la visione della pellicola, per rivendicare il diritto all’inazione, a vivere in un tempo dove tutto è possibile e non è cristallizzato nel solito modo di vedere il mondo e passare i giorni. Nonché per sottolineare che la cultura degli slackers americani non è subcultura, perchè ampiamente rappresentata negli USA (cosa che pochi sanno, perché sfuggono alle logiche del mercato); dato, questo, che ha fatto sì che nel 2012 il film venisse scelto per essere conservato nel National Film Registry della Bibioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.
Fannulloni di tutto il mondo, unitevi!

Slacker di Richard Linklater

Quando:

martedì 16 Dicembre, ore 20:00

Dove:

Neu West Berlin, Kopenickerstrasse 55 – 10179 Berlino

Qui l’evento Facebook

Related Posts

Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

Leave a Reply