A Berlino rivive Il viaggio in Italia di Goethe

Dal “Grand Tour” alle vacanze italiane 2.0

Un tour alla scoperta dell’Italia, perché no? Nel corso dei secoli il viaggio in Italia ha visto cambiare le sue forme, come anche i motivi e la tipologia di condivisione delle esperienze lungo lo “Stivale”. Un tempo, persone provenienti dall’aristocrazia europea e giovani intellettuali consideravano un soggiorno in Italia parte fondante della loro formazione, entrando in contatto con tutte le forme di cultura, dalla pittura alle antichità romane, che il bel paese poteva offrire loro. Spesso questi viaggi hanno dato vita a celebri opere e figure come Gibbon, Montaigne e Charles Dickens hanno prodotto resoconti degni di nota in cui troviamo traccia delle loro esperienze ed impressioni italiane. Questa era una delle destinazioni del “Grand Tour”, espressione che compare per la prima volta nel The Voyage of Italy di Richard Lassels, edito per la prima volta nel 1670.

Il Viaggio in Italia di Goethe

Oltre all’Italia, le altre mete di spicco del “Grand Tour” erano certamente la Grecia e la Francia: i tempi e la modalità degli spostamenti erano molto più lenti, così che tali esperienze potevano durare da pochi mesi fino a molti anni. Il più celebre esempio che riguarda la nostra penisola è il Viaggio in Italia di Goethe, opera composta negli anni 1813-7, e che riporta accuratamente tutte le tappe del lungo viaggio dalla durata di due anni del noto scrittore tedesco. Partendo dal Trentino, in particolare da Brennero, Goethe si è avventurato lungo la penisola sotto il nome di Philipp Möller, toccando mete come Firenze, Roma e Napoli, senza risparmiare la Sicilia, regione particolarmente cara ai tedeschi che sceglievano di intraprendere un’avventura di tale natura.

Il Grand Tour oggi

L’evoluzione dei mezzi di trasporto e la facilità con cui si possono raggiungere le grandi città italiane hanno reso il turismo e l’idea del “Grand Tour” ormai poco diffusa tra i giovani e tra gli stranieri, come se un paese potesse ridursi a visitare poli come Roma, Milano e Firenze. In realtà, esistono ancora tipologie di viaggio che si avvicinano alle passate esperienze degli intellettuali: un esempio per tutti è l’Interrail che, grazie a una particolare tipologia di biglietto ferroviario, permette di visitare l’Italia in più giorni con itinerari che comprendono anche località come le Cinque Terre e i dintorni di Firenze. Anche se non si tratta di viaggi che hanno una durata di mesi, sicuramente un’esperienza di questo genere rimane molto simile ai costumi di un tempo, anche grazie alla possibilità di attraversare la penisola e scoprire i suoi luoghi meno noti.

La condivisione del proprio viaggio

Anche le tipologie di condivisione delle esperienze di viaggio sono cambiate: ormai nessuno prenderebbe in considerazione l’idea di scrivere e pubblicare in versione cartacea il frutto delle proprie impressioni ed avventure alla scoperta di un paese straniero. La tecnologia e la sua consolidata fruizione nel nostro quotidiano hanno comunque creato nuovi canali attraverso cui accedere a tali contributi e i più noti e diffusi sono i social media, nella loro forma di network o di blog personali. Una tale opportunità offre notevoli occasioni di arricchimento personale, non solo monetario, dato che possiamo entrare in contatto con sensibilità e punti di vista provenienti da ambienti di varia natura e anche molto distanti tra loro.

L’evento della Società Dante Alighieri a Berlino

Il mondo virtuale ha preso largo campo nelle nostre vite, ma non per questo sono venute a mancare occasioni di confronto e scambio culturale al di fuori di esso. La Società Dante Alighieri Berlin è lieta di proporre un momento di condivisione il 16 febbraio 2019 alle 18.45 presso la Zunftwirtschaft in Arminiusstraße 2, 10551 Berlin- Moabit: “Vacanze italiane: un viaggio 2.0 lungo lo Stivale” presenterà le esperienze di viaggio di un italiano – Fabio Ferrarini – e una norvegese – Nora Bækkelund – a confronto, traendo spunto dai loro racconti sui rispettivi blog (www.ilcaffeorientale.com; www.magasinetkote.no) potremo apprezzare due diverse prospettive alla scoperta dello “Stivale”. Si può capire un “paese” attraverso un viaggio? Cos’è un “paese”? Gli autori proveranno a rispondere ricorrendo anche alla storia, alla geografia e, talvolta, alla letteratura. Ulteriori informazioni sono presenti nel sito web della Società Dante Alighieri Berlin e vi invitiamo a consultare la loro ampia offerta del programma eventi 2019, insieme alla loro pagina Facebook.

Chi sono Fabio e Nora, protagonisti dell’evento “Vacanze italiane: un viaggio 2.0 lungo lo Stivale”

Fabio Ferrarini è dottorando di ricerca in storia contemporanea e collabora presso l’Università degli studi di Milano. Dal 2013 è membro del comitato scientifico della Società Dante Alighieri di Berlino. Tra i suoi maggiori interessi spiccano gli studi sulla diplomazia culturale e la propaganda. Nel 2016 ha pubblicato, per AlboVersorio, il volume “La Dante a Berlino: storia del Comitato dal 1956 al 1989”. Nora Bækkelund è dottoranda in geografia umana presso la Western Norway University of Applied Sciences di Bergen. Il tema principale delle sue ricerche si concentra sul rapporto tra turismo e sviluppo locale. Tra i suoi maggiori interessi spiccano gli studi sul mondo agricolo, l’innovazione e la salvaguardia dell’ambiente.

Allegra Martini

Vacanze italiane: un viaggio 2.0 lungo lo Stivale

16 febbraio 2019 alle 18:45

Zunftwirtschaft, Arminiusstraße 2, 10551 Berlin

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