Elbphilharmonie, il gioiello di Amburgo raccontato in 10 punti

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Elbphilharmonie, alla scoperta del bellissimo edificio di Amburgo: la storia, le polemiche, come arrivarci e molto altro ancora

L’Elbphilharmonie è diventata, già prima della sua inaugurazione l’11 gennaio 2017, uno dei simboli di Amburgo. Differentemente da quanto si pensi, non si tratta solo di un grande centro culturale dedicato soprattutto alla musica: al suo interno infatti ci sono anche appartamenti di lusso, un hotel e un ristorante. Se avete intenzione di vistarla, o comunque sapere come e perché abbia attirato l’attenzione internazionale, vi consigliamo di leggere i 10 punti in cui abbiamo condensato tutte le informazioni necessarie.

1 – Cos’è l’Elbphilharmonie

L’Elbphilharmonie è senza dubbio uno dei simboli più importanti della città di Amburgo. Rinomata a livello internazionale per essere una delle sale da concerto con la migliore acustica, in realtà è molto di più. Il concetto dell’opera unisce musica e architettura, creando una struttura più unica che rara: due maestose sale da concerto, un hotel e appartamenti di lusso, e un ristorante.

2 – La storia del progetto dell’Elbphilharmonie

La moderna struttura dell’Elbphilharmonie sorge su uno dei più antichi magazzini portuali della città, il Kaispeicher A. La storia di questo magazzino inizia nel lontano 1875, quando diventò simbolo di quella Amburgo in ascesa nei commerci internazionali. Demolito dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stato successivamente ricostruito. Nel 1999 la città ha indetto un concorso con l’obiettivo di rinnovare la zona portuale ormai dismessa, con l’obiettivo di far partire i lavori ad inizio anni 2000 e costryireDa qui, l’idea di creare una struttura che sia simbolo dell’unione tra passato e futuro.

3 – Gli architetti dell’Elbphilharmonie

Gli ideatori del progetto sono il duo di architetti svizzeri composto da Jacques Herzog e Pierre de Meuron. Il loro studio, nato in Svizzera nel 1978, comprende un team internazionale con centinaia di collaboratori e partner. Rinomati in tutto il mondo, con la loro esperienza hanno vinto diversi premi di architettura. Tra le loro opere: la riconversione della stazione elettrica londinese di Bankside nella Tate Modern, la Allianz Arena di Monaco il Zentralstellwerk di Basilea (centro per lo smistamento del traffico ferroviario e il padiglione di Slow Food nella Piazza della Biodiversità di Expo Milano 2015.

4 – Elbphilharmonie, le polemiche

Il progetto è stato al centro di diverse polemiche riguardanti i tempi di costruzione e i costi. L’inaugurazione dell’Elbphilharmonie è avvenuta nel 2017, ma il via ai lavori era stato dato nel 2003. I costi, aumentati vertiginosamente durante i lavori in corso, hanno portato il comune di Amburgo a sospendere i lavori nel 2011. Nel complesso l’opera è costata 789 milioni di euro.

5 – Elbphilharmonie, l’esterno

L’Elbphilarmonie è un perfetto esempio di unione tra antico e moderno . La parte inferiore, lo Kaispeicher A, è un vecchio edificio composto dai caratteristici mattoni marroni su cui gli architetti hanno fatto “innalza” per 73 metri una modernissima facciata in vetro che ricorda un’onda. Tra la base e la facciata in vetro, si trova la “Plaza”, un piano panoramico con vista mozzafiato sulla città.

6 – Elbphilharmonie, cosa c’è all’interno

Oltre la musica, l’Elbphilharmonie ospita il lusso. The Westin Hamburg è un hotel decisamente per pochi eletti (una camera costa quasi 200€ a notte), composto da 244 camere, comprensivo di area benessere e fitness, diverse sale convegni e ristorante. Inoltre, nei piani superiori della struttura, si trovano 45 appartamenti, anch’essi caratterizzati dal lusso.

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7 – Elbphilharmonie, le sale da concerto

Le sale da concerto ospitate all’interno della struttura sono due. La Gran Concert Hall è la maggiore, può ospitare fino a 2.100 spettatori ed è stata concepita secondo lo “stile vigneto” (gli spettatori circondano il palcoscenico salendo come, appunto, terrazzamenti di vigneti). L’acustica di questa sala è stata progettata dall’ingegnere Yasuisha Toyota ed è tra le migliori al mondo. La seconda sala da concerto è meno capiente e presenta una struttura flessibile, variabile in base al tipo di spettacolo. In aggiunta c’è Kaistudio, sala dedicata ad attività musicali educative.

8 – Elbphilharmonie, il concerto d’inaugurazione dell’11 gennaio 2017

L’inaugurazione di questo complesso culturale e residenziale non poteva essere meno spettacolare dell’edificio in se. Nella Gran Concert Hall è avvenuto il concerto di inaugurazione a cura della NDR Elbphilharmonie Orchester, guidata dal maestro Thomas Hengelbrock. Per quanto riguarda l’esterno, gli occhi degli spettatori sono stati deliziati da meravigliosi giochi di luce, riflessi dall’imponente struttura in vetro.

9 – Amburgo e l’Hafencity

L’Elbphilharmonie sorge su Hafen City, quartiere sviluppato sulle rive del fiume Elba. La storia di Hafen City è relativamente recente. Infatti, il progetto è nato verso la fine degli anni ’90, con la volontà di rinnovare la decadente area portuale. Questo piano urbanistico, tra i più importanti al mondo per quanto riguarda lo sviluppo cittadino su un’area di lungomare, ha permesso alla cittadina tedesca di imporsi tra i maggiori porti europei.

10 – Elbphilharmonie, come arrivarci e come visitarla: biglietto visitatori o concerti

La fermata della metro più comoda per raggiungere l’Elbphilharmonie è Baumwall (Elbphilharmonie), linea gialla U3. I biglietti per visitare la struttura sono acquistabili online o in loco in tre punti vendita situati in diverse zone di Amburgo, oltre che uno presente all’interno dell’edificio. Il biglietto per un concerto offre la possibilità di visitare l’intera struttura. Diversamente, se si vuole solo visitare la terrazza panoramica, si può acquistare un semplice biglietto visitatori. Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale.

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Photo Cover: © CC0 Pixabay

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