Germania, il partito di destra AfD ha lanciato un proprio sottogruppo interno di soli ebrei

Juden in der AfD, Ebrei di Alternative für Deutschland, una nuova corrente del partito nazionalista tedesco è stata presentata al convegno di Wiesbaden

Fondata da 19 iscritti ad oggi conta 7.287 mi piace e 7.706 followers su Facebook e sta facendo discutere la comunità ebraica tedesca. Ma cosa ci fa un gruppo di ebrei in un partito in cui molti esponenti più o meno rilevanti hanno messo in discussione la gravità dell’Olocausto?

Lo sdegno della comunità ebraica

Non dovrebbe sorprendere la poliedricità del partito di estrema destra tedesco, che trova fra i suoi sostenitori e rappresentanti varie correnti di pensiero, dal liberalismo più sfrenato alla corrente più conservatrice e populista. Il neonato gruppo ebraico però non è stato ben accolto dalla comunità ebraica in generale, che non si sente rappresentata dal partito di estrema destra. Mike Samuel Delberg, vice presidente dell’Unione degli studenti Ebrei in Germania, ha organizzato a tal proposito una manifestazione contro il sottogruppo religioso contestando lo sfruttamento da parte dell’AfD di un simbolo come quello della Menorah accostandolo a quello del partito. Delberg infatti afferma: «Molte persone che sono membri di questo partito sono anti-semite, sono razziste e dicono cose incredibili delle minoranze, degli ebrei, e dei musulmani, come può un gruppo ebreo essersi formato dentro un partito come questo?». Le motivazioni possono essere svariate ma secondo molti la ragione che spinge parte dei cittadini tedeschi ebrei ad iscriversi all’AfD è l’odio per la comunità musulmana ritenuta da molti responsabile dell’aumento delle aggressioni antisemite anche nella capitale. Sempre il vice presidente dell’Unione degli studenti ebrei in Germania ritiene che l’interesse dell’AfD nei confronti di Israele non sia dovuto al sostengo dello Stato d’Israele, ma all’odio comune nei confronti dei nemici di Israele, pensando dunque «di poter trovare un partner forte nella comunità ebraica per combattere contro di loro», sottolineando come il partito stia sfruttando gli iscritti ebrei per altri fini.

Le ragioni degli iscritti

La pensa diversamente Wolfgang Fuhl, 58 anni, candidato dell’AfD alle scorse edizioni federali in Baden Württemberg, ebreo e fondatore del gruppo “Ebrei nell’AfD”. Non ci sta ad essere additato come uno strumento per il suo partito, e sbeffeggia Delberg, affermando: «Credetemi, io non sono stato sfruttato da nessuno, sono un conservatore e vorrei continuare a vivere in Germania. Siamo a malapena 140.000 ebrei in questo paese e in poco tempo ce ne andremo tutti. E non ce ne andremo a causa dell’AfD o degli estremisti di estrema destra, ma a causa dell’antisemitismo di radice islamica.» Ci sono vari motivi secondo l’esponente dell’AfD che spingono molti cittadini ebrei a votare per il partito euroscettico, e anche solo pensare di sapere cosa effettivamente votino gli ebrei in qualche modo è una forma di discriminazione. Fuhl afferma inoltre che: «La Merkel ha diviso questo paese e le divisioni politiche si ripercuotono in famiglia e nelle varie comunità, fra queste anche la comunità ebraica, perché dunque i cittadini ebrei dovrebbero essere differenti dal resto della Germania?». Il candidato dell’AfD ritiene inoltre che il suo partito abbia molti iscritti e militanti ebrei ma ovviamente non può dare un numero preciso perché è vietato raccogliere dati personali degli iscritti, ovviamente però vede nel gruppo Juden in der AfD una possibilità di ampia crescita. Il principale motivo per cui molti ebrei si sono iscritti è che l’AfD è l’unico partito che ha denunciato fortemente la presenza di un “antisemitismo di importazione”, dovuto soprattutto alla gestione dei flussi migratori del 2015.

L’aumento dei crimini a sfondo antisemita

Stando ai dati della polizia le aggressioni e i crimini commessi contro la popolazione ebraica sono aumentati in tutta la Germania, soprattutto nella capitale. Un esempio di questi è stato l’attacco al ristorante Kosher Feinberg, uno dei più famosi ristoranti ebrei di Berlino, nel quartiere di Charlottenburg. Stando alle riprese delle telecamere di sorveglianza un uomo di origine tedesca ha urlato contro i proprietari del ristorante: «Cosa ci fai tu qui? Tu appartieni alle camere a gas. Nessuno ti vuole qua con il tuo stupido ristorante» ed è stato bloccato dall’arrivo degli ufficiali della polizia. I dati della polizia mostrano inoltre che più del 90% dei crimini a sfondo antisemita nello scorso anno sono stati commessi da membri dei movimenti di estrema destra. Anche se il commissario federale per la vita degli ebrei e la lotta contro l’antisemitismo Felix Kleyn afferma che i dati non includono gli incidenti che sono stati classificati come altri tipi di crimine, quindi potenzialmente il numero di attacchi a sfondo razziale potrebbe essere più ampio.

Il parere di Melanie Amann

Melanie Amann, che si occupa dell’AfD per il magazine tedesco Der Spiegel, ritiene invece che effettivamente la paura di essere soggetti ad una discriminazione in quanto ebrei da parte della comunità musulmana possa spingere molti ebrei a sentirsi vicini all’AfD. Secondo la reporter però è più probabile che il partito non sia interessato in nessun modo alla comunità ebraica tedesca, la Amann infatti afferma: «Credo che l’organizzazione di ebrei nell’AfD sia semplicemente una tattica strumentale da usare contro la comunità islamica in Germania». Sostiene inoltre che nonostante la retorica revisionista nei confronti dell’olocausto da alcuni membri, l’AfD è innanzitutto e soprattutto un partito anti-islamico, quindi potenzialmente può attirare quella parte di elettorato ebraico che ha sentimenti anti-islamici.  La Amann inoltre vede molti parallelismi fra l’antisemitismo dell’era nazista e l’anti-islamismo all’interno dell’AfD oggi. «Da molti leader dell’AfD, si possono sentire accuse denigratorie e aggressive nei confronti dei musulmani che possono essere comparate alla maniera in cui i nazisti trattavano gli ebrei, per esempio vedendoli come nemici del popolo tedesco».


Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: © Photo by Christian Wiediger on Unsplash

Sara Bagnoli

Studentessa di Scienze politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. Sempre in cerca di novità, è in Erasmus a Berlino per amore della Germania. Classe 1995 scrive da 2 anni per capire, conoscere e descrivere il mondo.

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