In Germania si parla di escludere dalle elementari i bambini stranieri che non parlano tedesco

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Il vicepresidente del CDU ha suggerito che i bambini che non hanno ancora un livello sufficiente di tedesco non dovrebbero iniziare la scuola elementare

Carsten Linnemann, il Vicepresidente partito CDU al governo, ha avanzato una proposta alquanto controversa. «In poche parole: un bambino che a malapena parla o capisce il tedesco non dovrebbe frequentare la scuola primaria». Secondo Linnemann, i bambini dovrebbero imparare il tedesco prima di iniziare la scuola attraverso dei programmi obbligatori pre-scuola. «Questo è costoso, ma la mancanza di integrazione e una educazione inadeguata sono molto più costosi alla fine». Ciò andrebbe a risolvere la creazione di “nuova società parallele” che sono sintomo di una integrazione mancata. L’opinione pubblica risulta polarizzata sul tema dell’integrazione, in particolare da quando il governo ha deciso di accettare un afflusso di migranti nel 2015.

La proposta ha trovato sostenitori ed oppositori

Anche Heinz-Peter Meidinger, il Presidente dell’Associazione di Insegnanti Tedeschi, condivide il fatto che il supporto linguistico dovrebbe iniziare prima della scuola elementare. Perciò ha suggerito che i bambini di tre e quattro anni dovrebbero fare dei test obbligatori di lingua prima di iniziare la scuola. Tuttavia, molte sono state le critiche della proposta di Linnemann, anche all’interno del suo partito conservatore. Karin Prien, il ministro dell’educazione del Land di Schleswig-Holstein, ha considerato ciò “un’assurdità populista” che rappresenterebbe il modo sbagliato di gestire la situazione. Prien ha suggerito invece che il CDU «dovrebbe focalizzarsi di più sui risultati sociali dell’educazione obbligatoria». Uno Beckmann, il Presidente dell’Associazione dell’Educazione e Formazione (VBE), ha ritenuto che non autorizzare i bambini ad iniziare la scuola perché non parlano tedesco sia una “dichiarazione di bancarotta politica” e che ciò accentuerebbe un già esistente svantaggio dei bambini di origine straniera. La soluzione, secondo il VBE, sarebbe quella di un supporto maggiore da parte del governo dei Kita, gli asili nidi per bambini di età mista, anche per l’apprendimento della lingua. Come ha sottolineato il professore Klaus Hurrellmann, se i bambini non sono mandati a scuola, la loro situazione peggiora e si perdono il giusto periodo per iniziare la scuola. Ha rimarcato che esistono già delle classi di benvenuto e che perciò «Non c’è assolutamente nessun motivo di cambiare la situazione». In breve, i corsi pre-scuola di lingua già esistono e in ogni caso i bambini imparano velocemente. Non autorizzarli ad iniziare gli studi con i bambini della loro età non sembra essere una soluzione adeguata.

Linnemann ha sfruttato un episodio di cronaca per portare avanti la sua idea

In un’intervista per Rheinische Post, Linnemann ha citato diversi episodi di cronaca che riguardano cittadini di origine straniera. Ad esempio, l’attacco alla stazione di Francoforte dove un uomo eritreo ha spinto un bambino sulla ferrovia, uccidendolo. Secondo il politico, questi episodi «scatenano le persone ed incrementano la paura che potrebbero emergere società parallele». Katja Kipping, del partito Die Linke, ha criticato duramente questi commenti. Kipping ha accusato il politico del CDU di collegare inutilmente i bambini a scuola con i crimini degli adulti e ha sottolineato anche che l’omicida di Francoforte ha un disturbo psicotico, parla fluentemente tedesco e risiede legalmente in Svizzera. «Linnemann non sa che l’uomo ha praticamente lo stesso contesto migratorio di Alice Weidel?», ha evidenziato la politica di Die Linke. Alice Weidel, leader del partito di estrema destra Alternative für Deutschland, è tedesca e risiede in Svizzera.

La situazione degli studenti di origine straniera in Germania ed a Berlino

In Germania, uno studente su quattro proviene da un contesto di immigrazione. Secondo uno studio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), gli studenti di origine straniera sono più volenterosi di imparare dei loro compagni tedeschi, tuttavia, il 43% di loro dimostra risultati scarsi a scuola, anche a causa della barriera linguistica. Berlino ha un livello medio di istruzione nelle scuole tra i più bassi della Germania. Secondo Linnemann, il livello si starebbe abbassando in tutta la nazione. Inoltre ha commentato come stiano crescendo i numeri di iscrizioni a scuola private a causa dei problemi delle scuole pubbliche. Una di queste problematiche sarebbe il diverso livello della conoscenza della lingua tedesca. Senza dubbio, è in aumento il numero degli iscritti alle scuole private. A Berlino 37.000 studenti, ovvero il 10% degli alunni, frequenta la scuola privata.

Berlino, le scuole bilingue

Nel caso di bambini stranieri, molti genitori optano per le scuole bilingue. Abbiamo parlato con la mamma di un bambino italo-tedesco: «Mio figlio ha 7 anni e sta per iniziare la seconda elementare alla Cosmopolitan, una scuola bilingue inglese e tedesca. Ci siamo trasferiti a Berlino quando lui aveva 3 anni e parlava pochissimo tedesco. Dopo aver frequentato 1 anno e mezzo di asilo e il pre-scuola, abbiamo visto che faceva fatica ad integrarsi con gli altri bambini tedeschi. Così abbiamo deciso di iscriverlo alla scuola bilingue, dove, almeno per adesso, svolge 70% delle lezioni in inglese e il 30% in tedesco. È migliorato tantissimo sia in tedesco sia in inglese. Ci sono anche bambini che sono arrivati senza conoscere il tedesco e adesso lo stanno imparando. Mio figlio si trova molto bene ed è cambiato tanto grazie all’ambiente multiculturale».

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Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: Matite colorate © Ponce_photography, CC0 Pixabay

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