Quanto è sessista la campagna pubblicitaria tedesca per l’uso dei caschi da bicicletta

Looks like shit. But saves my life, Rankin Photography Ltd. und metagate Berlin GmbH, https://s-f.com/looks-like-shit-but-saves-my-life/

Una campagna di sensibilizzazione sull’uso del casco da bicicletta è stata accusata di sessismo

È stata recentemente lanciata da BMVI e DVR una campagna sulla sicurezza dei giovani ciclisti nel traffico. Secondo un sondaggio, anche i più consapevoli dei rischi continuano a non indossare il casco da bicicletta. Tuttavia, nonostante la positività del messaggio lanciato, la campagna pubblicitaria è stata accusata di sessismo.

Il sondaggio

È stato condotto un sondaggio online su un campione di 1.006 giovani ciclisti tra i 17 e i 30 anni. Il risultato ha confermato l’ipotesi secondo cui, nonostante siano consapevoli dei rischi in cui incorrono, i giovani non indossano il casco principalmente perché non è un accessorio alla moda. Infatti, a partire dai dati raccolti, il 40% degli intervistati non ha un casco, il 10% raramente lo indossa e il 6% non lo utilizza mai. Trauma cranico, collisione con auto o camion e scontri con i motociclisti sono solo alcuni degli incidenti in cui i ciclisti rischiano di imbattersi ogni giorno. Benché siano perfettamente consapevoli che il casco sia la miglior protezione contro gli infortuni, solo il 28% lo usa sempre. A questo proposito, l’obiettivo della nuova campagna pubblicitaria Looks like shit. But saves my Life è sensibilizzare e motivare i giovani a indossare il casco da bicicletta.

Looks like shit. But saves my Life accusata di sessismo

La campagna tedesca Looks like shit. But saves my Life è nata grazie alla collaborazione con Germany’s Next Top Model e il fotografo Rankin. Il sostegno di un programma televisivo come questo potrebbe migliorare l’immagine di cui il casco gode tra i giovani. Inoltre, per diffondere la campagna e invogliare i giovani ciclisti, è stato lanciato l’hashtag #HelmerettenLeben da condividere nelle proprie foto. Il problema emerso è che la nuova campagna probabilmente pecca in alcuni punti, a partire proprio dalla scelta del soggetto protagonista. Alicija Köhler, modella che ha precedentemente partecipato al contest di Germany’s Next Top Model, è stata fotografata vestita di sola biancheria intima e casco per la bicicletta. Alcuni esponenti politici, come il ministro delle politiche per la famiglia Franziska Giffey, hanno attaccato apertamente la campagna pubblicitaria. Inoltre, l’eurodeputato tedesco Maria Noichl ha recentemente dichiarato al giornale Bild am Sonntag che la la scelta di voler far veicolare le proprie idee attraverso pelle nuda le è sembrata sessista, imbarazzante e stupida.

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Immagine di copertina: © Looks like shit. But saves my life, Rankin Photography Ltd. und metagate Berlin GmbH

One Response to “Quanto è sessista la campagna pubblicitaria tedesca per l’uso dei caschi da bicicletta”

  1. elettra de salvo

    Beh insomma é il solito uso sproporzionato stupido di servirsi della nudità, soprattutto femminile, del sesso, siamo ossessionati dal must del far vedere carne pelle e quant’altro. Oppure il contrario, ossigenate certe culture nel nascondere se possibile tutto del corpo femminile. Comunque questa campagna più che sessista(s’é visto di peggio, anche in Germania) é senza fantasia, stupida,alla fine innocua e raggiungerá probabilmente pochi risultati, stupida nel testo e nella foto.

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