Svelata la prima mostra della James Simon Galerie, il nuovo museo di Chipperfield nell’Isola dei Musei

James Simon Galerie

Verrà celebrata la Gipsformerei, istituzione che quest’anno festeggia il 200esimo anniversario

Manca poco all’inaugurazione del nuovo edificio che arricchirà ancora di più l’offerta culturale dell’Isola dei Musei: la James Simon Galerie. La nuova sede museale aprirà i battenti il 30 agosto 2019 con la mostra Near Life. 200 Years of Casting Plaster at the Gipsformerei, istituzione che si occupa di realizzare copie in gesso delle più importanti sculture della storia dell’arte e che quest’anno celebra i 200 anni di vita. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 1 marzo 2020.

La Gipsoformerei è la più importante istituzione di questo tipo al mondo che fino a oggi ha realizzato ben 7.000 copie di sculture

Venne fondata nel 1819 per volere del re di Prussia Federico Guglielmo III con il nome Königlich Preußische Gipsgussanstalt (Istituto reale prussiano per le copie in gesso). La prima sede scelta per ospitarla furono i sotterranei dell’Altes Museum. Il primo direttore della Gipsformerei fu Christian Daniel Rauch, uno dei più grandi scultori tedeschi del 19esimo secolo. La ragione per cui venne fondata la Gipsoformerei fu la diffusione a macchia d’olio del neoclassicismo. Sempre più tedeschi volevano copie di sculture classiche, ma l’unico modo per averle era richiederle ad alcuni laboratori italiani, a prezzi altissimi. Vedendo in questo tipo di commercio una nuova importante fonte di guadagno, lo Stato prussiano decise di fondare la Gipsformerei. Con il passare degli anni l’istituzione smise di vendere le copie realizzate concentrandosi solo sul versante artistico. Nel 1891 venne realizzato un nuovo edificio in Sophie-Charlotten-Straße nel quartiere di Charlottensburg che, ancora oggi, è la sede della Gipsformerei.

La mostra Near Life. 200 Years of Casting Plaster at the Gipsformerei

Nella nuova mostra alla James Simon Galerie verranno esposti le copie più famose realizzate dalla Gipsformerei. Il pezzo più antico sarà la copia della Venere di Willendorf, ma si potrà anche ammirare la riproduzione dell’immensa Colonna di Marco Aurelio di ben 42 metri di altezza. Ma la Gipsoformerei non ha realizzato solo riproduzioni appartenenti all’arte classica. Vi saranno anche copie di sculture di artisti come Michelangelo e Donatello fino ad arrivare alle opere di artisti contemporanei come Auguste Rodin o Marcel Duchamp. Inoltre verranno esposti anche dipinti, libri, stampe e video che vogliono spiegare il processo di creazione di queste riproduzioni. L’obiettivo della mostra è quello di dimostrare che queste copie possono distaccarsi dal loro status di mere riproduzioni per diventare esse stesse delle opere d’arte.

La James Simon Galerie, il nuovo edificio dell’Isola dei Musei

La galleria è dedicata a James Simon, storico mecenate che nei primi anni del 1900 donò la sua collezione, che comprendeva anche il celebre busto di Nefertiti, alla città di Berlino. La progettazione del nuovo edificio venne affidata all’archistar David Chipperfield che, nel 2018, presentò alla città la nuova sede museale. La James Simon Galerie ha diverse spazi e funzioni; contiene un auditorium da 300 posti, uno spazio per mostre temporanee e, soprattutto, ospiterà i servizi di accoglienza destinati ai circa 8 mila visitatori giornalieri dei cinque musei dell’Isola (Pergamon, Bode Museum, Altes Museum, Neues Museum, Alte Nationalgalerie). Il team di Chipperfield ha reinterpretato il linguaggio classico per dialogare con l’adiacente Neues Museum. L’edificio si presenta come un vero e proprio propileo contemporaneo. Sorge su una superficie di 4600 metri quadrati e si erge su uno zoccolo in pietra creando così una grande terrazza sul fiume Sprea. Il progetto si prefigge, secondo la volontà dell’architetto, di “riorganizzare le relazioni urbane e l’accessibilità dell’intera Isola dei Musei”. Il linguaggio architettonico dell’edificio, dall’aspetto molto severo e monumentale, adotta elementi già esistenti sull’Isola dei Musei, reinterpretandoli. Le colonne stilizzate e slanciate e l’imponente scalinata d’accesso, oltre all’uso della pietra (ricostituita con aggregato di pietra naturale) negli esterni, fanno infatti riferimento alle adiacenti opere di Schinkel, Stüler e degli altri architetti che hanno partecipato alla realizzazione della Museumsinsel.

Near Life. 200 Years of Casting Plaster at the Gipsformerei

Dal 30 agosto 2019 al 1 marzo 2020

Dal lunedì alla domenica: 10:00 – 18:00

Giovedì 10:00 – 20:00

James Simon Galerie

Bodestraße

10178 Berlin

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