Un altro simbolo di Berlino sta per essere smantellato

Entro il mese di giugno, Berlino è destinata a perdere i suoi totem pubblicitari, protagonisti silenziosi del paesaggio urbano

Sin da subito un successo planetario, il totem pubblicitario è stato inventato dal berlinese Ernst Theodor Amandus Litfass nel 1985, anno in cui ottenne la prima concessione per la costruzione delle cosiddette “Annonciersäulen”. Molti dei totem pubblicitari conservati fino ad oggi risalgono infatti al dopoguerra e sono veri e propri testimoni contemporanei della storia cittadina: a partire dal XIX secolo hanno plasmato il paesaggio urbano di Berlino. In nessun’altra città ce ne sono così tanti e presto quasi tutti i 2500 totem pubblicitari (50 godono invece dello status di “monumento storico”) saranno smantellati.

L’opera di smantellamento avrà importanti ripercussioni economiche

Le colonne saranno smantellate dall’azienda che ne detiene la custodia per essere immediatamente ricostruite altrove, in numero, però, decisamente inferiore. La Wall AG, che si occupava della gestione degli spazi pubblicitari, ha perso, infatti, la gara d’appalto e al suo posto è subentrata la ILG-Außenwerbung GmbH di Stoccarda che, non avendo come il suo predecessore l’obbligo di conservazione, ha deciso di sostituire i vecchi totem pubblicitari con dei modelli nuovi. Al momento, la Wall AG ha già iniziato le operazioni di smantellamento di tutti i totem di Berlino, l’ultimo dei quali dovrebbe essere rimosso entro l’inizio dell’estate. Questa operazione costerà decine di milioni di euro alle agenzie pubblicitarie. I costi di smaltimento, inoltre, rappresentano una spesa ingente poiché alcune delle colonne sono state contaminate nel tempo dall’amianto. I manufatti dovranno, quindi, essere trasportati alla discarica di rifiuti pericolosi di Schöneiche per essere distrutti. Molti si oppongono all’iniziativa, temendo che il paesaggio urbano di Berlino venga del tutto stravolto e che ne vada persa la sua immagine iconica.

I cittadini si oppongono alla rimozione dei totem

Da quando si è diffusa la notizia della  demolizione, i berlinesi hanno iniziato a piangere le colonne dedicandogli messaggi nel disperato tentativo di salvaguardarle. Si leggono in giro per la città scritte come: “Salva la colonna Litfass” o “Questa colonna rimane” o veri e propri messaggi di condoglianze, accompagnati dall’anno di nascita e morte delle colonne pubblicitarie (1854 – 2019). Secondo Volker Hobrack, presidente del Bürgerverein Luisenstadt di Kreuzberg, il totem pubblicitario rappresenta una sfaccettatura importante di Berlino. Proprio come le tipiche lanterne a gas, anch’esse minacciate, e le cosiddette pance di maiale – le lastre di granito larghe un metro che formano il cuore dei sentieri di Berlino- anche il totem è da considerarsi un simbolo di Berlino a rischio di estinzione. Hobrack, come tanti altri, ritiene valga la pena preservare questo patrimonio. La sua associazione ha per questo suggerito di garantire la conservazione di alcune colonne storiche adoperandole come siti artistici. La proposta è stata ben accolta dai cittadini che si sono già raccolti attorno ad alcuni dei più noti totem pubblicitari per sostenerne il valore storico e culturale.

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Immagine di copertina: ©Jörg Zägel  on Wikipedia CC BY-SA 3.0

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