A Berlino una mostra celebra il legame tra Walter Benjamin e Bertolt Brecht

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A Berlino si inaugura una mostra dedicata all’amicizia tra Walter Benjamin e Bertolt Brecht.

All’Akademie der Künste di Berlino, il 26 ottobre aprirà al pubblico una mostra che racconta di due grandi pensatori del Novecento, Bertolt Brecht (1898-1956) e Walter Benjamin (1892-1940), tematizzando il dialogo difficile tra due personalità estremamente diverse negli anni contraddittori della Repubblica di Weimar, alla vigilia dell’ascesa al potere del partito nazista e dell’esilio di entrambi gli intellettuali.

Benjamin e Brecht: la mostra

Con materiale proveniente dagli archivi dei due autori conservati all’Accademia delle Arti di Berlino, si tratta della prima mostra dedicata al legame tra Benjamin e Brecht. A confronto un critico letterario e un poeta, un teorico dell’arte e un drammaturgo, un metafisico e un razionalista. Al centro dell’esposizione ci saranno manoscritti, fotografie e altro materiale storico, tra cui una raccolta di documenti appartenenti alla sfera privata dei due intellettuali. Si creerà così un percorso che non punta soltanto a contestualizzare l’incontro in un periodo storico, ma che vuole anche far riflettere su quanto sia ancora attuale il confronto tra due personalità che si sono imposte come veri e propri modelli nella visione dell’arte e del mondo. Hannah Arendt ha definito il legame tra i due intellettuali come «l’amicizia tra il più grande poeta tedesco del ‘900 e il critico più significativo di quel tempo». Un’amicizia inusuale tra due mondi spesso agli antipodi in un periodo di profonda crisi che si è configurata come uno dei sodalizi più significativi del XX secolo.

Chi è Walter Benjamin?

Walter Benjamin, filosofo, scrittore, critico, traduttore e sociologo tedesco, nasce nel 1892 a Berlino. Si accosta al marxismo e collabora con T. W. Adorno a Francoforte sul Meno. In seguito all’ascesa al potere del partito nazista in Germania, si rifugia a Parigi. Nel 1940 si suicida in Spagna per sfuggire all’arresto che avrebbe portato alla sua espulsione dal Paese. La sua condizione di ebreo lo accomuna a Franz Kafka, su cui scrive il saggio Franz Kafka. Per il decimo anniversario della sua morte. Per la Zeitschrift für Sozialforschung, nel 1936 pubblica L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica e Eduard Fuchs, il collezionista e lo storico nel 1937. Traduce C. Baudelaire e rifiuta l’hegelismo.

Chi è Bertolt Brecht?

Bertolt Brecht, drammaturgo, poeta, regista e saggista tedesco, nasce nel 1898 ad Augsburg. Sotto l’influsso dell’espressionismo, si dedica al teatro epico fondato sulla tecnica di straniamento e si pone quindi in contrasto con la tradizione. Grazie alla sua opera Tamburi nella notte riceve il Premio Kleist nel 1922. Studia Hegel e Marx e si avvicina al marxismo. Nel 1928 scrive L’opera da tre soldi, il maggior successo teatrale dell’epoca weimariana. In seguito all’ascesa al potere del partito nazista, nel 1933 è costretto a emigrare dapprima in Europa e poi negli Stati Uniti. La sua ricca produzione in esilio comprende Madre Coraggio e i suoi figli, Vita di Galileo e Il signor Puntila e il suo servo Matti. Muore nel 1956 per un infarto.

Benjamin und Brecht. Denken in Extremen

Dal 26 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018

Vernissage, 25 ottobre 2017 dalle 19 alle 22, ingresso gratuito

Akademie der Künste, Hanseatenweg 10, 10557 Berlino

Aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19

Biglietti: 9 € intero / 6 € ridotto

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