Heinrich von Kleist e quell’Amour Fou che lo portò a suicidarsi assieme all’amante alle porte di Berlino

DAL FESTIVAL DI CANNES

Berlino è stata al centro di tante storie romantiche nella sua storia. Una di queste è stata senza dubbio quella che ha coinvolto lo scrittore e poeta Heinrich von Kleist e la sua amante Henriette Vogel. Non vissero il loro amore solo a Berlino, anzi, la loro storia (adulterina, lei era sposata) trovò vicino la capitale tedesca, sul lago Wannsee, solo il suo epilogo. Era il 1821 e con due pistole si spararono entrambi alla testa. Credevano nel loro reciproco amore così tanto che morire assieme ne sarebbe stata la massima celebrazione, un vivere per sempre accanto nell’eternità che nessuno avrebbe mai rischiato di togliergli.

Una storia drammatica quanto a suo modo romantica, di quel romanticismo di cui si cibano le favole molto più della realtà, tranne che in questo caso, anche se sia Kleist che la Vogel avevano anche altre ragioni per volerla fare finita (a lui era fallito il progetto del giornale Die Berliner Abendblätter lei invece era falsamenta convinta di avere un cancro). E’ proprio l’aspetto romantico della vicenda però che ha convinto la regista austriaca Jessica Hausner a volerla trasformare in un film, l‘Amour Fou, presentato questa settimana nella sezione Un Certain Regard del festival di Cannes.

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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