Berlino attrae più turisti che Roma. È tra le prime 7 al mondo

Il turismo berlinese ha raggiunto un nuovo record. Lo Statistische Landesamt (Ufficio Federale di Statistica), come riportato dal Berliner Morgenpost, ha calcolato che nel 2015 gli hotel e le pensioni della capitale tedesca hanno fatto registrare per la prima volta più di 30 milioni di pernottamenti da tutto il mondo. Una crescita vertiginosa, con un aumento di quasi 10 milioni negli ultimi cinque anni, da 20,8 a 30,2 milioni.

Numeri impressionanti. Rispetto al 2014 il numero dei pernottamenti è cresciuto del 5,4%, quello delle visite uniche del 4,2% con 12,4 milioni di visitatori complessivi. Questo significa non solo che nella capitale tedesca affluiscono sempre più turisti, ma anche che molti si trattengono più a lungo che negli anni passati. «Dieci anni fa non avremmo mai osato sperare in questi numeri», ha dichiarato trionfante Burkhard Kieker, amministratore di Visit Berlin, l’ente per il turismo e i congressi. «E ancora cinque anni fa non ci saremmo mai aspettati di raggiungere un simile risultato prima del 2020». Queste cifre da record, peraltro, rispecchiano soltanto i dati forniti dagli albergatori ufficiali. A essi bisognerebbe aggiungere tutti i visitatori di Berlino che dispongono di un appartamento in città o che pernottano da parenti e amici. Kieker valuta che si tratterebbe di un altro gruppo enorme, oscillante tra i 10 e i 12 milioni di persone all’anno.

Sul podio d’Europa, tra le prime sette al mondo. Con il successo dell’ultimo anno, Berlino entra a far parte di un circolo mondiale assai esclusivo, quello delle sette città che possono vantare più di 30 milioni di pernottamenti all’anno. Le altre sono New York, Londra, Parigi, Dubai, Singapore e Hong Kong. In Europa, Berlino raggiunge il terzo gradino del podio, piazzandosi dietro Londra (54 milioni di pernottamenti) e Parigi (36 milioni) e scavalcando significativamente un tempio di arte e di storia come Roma, appaiata a breve distanza al quarto posto. Considerando anche i visitatori giornalieri e i partecipanti ai congressi, la capitale tedesca ospita quotidianamente centinaia di migliaia di persone.

Le ragioni di un successo. «A Berlino il turismo è e resterà una storia di successo. La capitale, aperta e tollerante, diventa sempre più popolare a livello mondiale. Come meta turistica, come città in cui trasferirsi o come scenario in cui ambientare produzioni cinematografiche internazionali», ha dichiarato il sindaco Michael Müller (SPD), definendo i dati «sorprendenti» e sottolineando come il turismo costituisca un fattore decisivo per l’economia della città e per il suo sviluppo. «L’enorme offerta culturale di Berlino è l’elemento di attrazione centrale per i visitatori. A ciò va aggiunto che i turisti vogliono rivivere i luoghi autentici della memoria berlinese, che si tratti dei capitoli bui della storia tedesca come di quelli più luminosi».

Il rischio: «Berlino deve restare autentica». Kieker e Müller hanno concordato però su una cosa: per mantenere invariato il trend di crescita, è indispensabile che Berlino resti una città autentica. Il proliferare di Ferienwohnungen, appartamenti di lusso in serie e resort (più di 20.000) non giova allo sviluppo turistico: «se si distrugge l’autenticità di Berlino, la città si trasformerà presto in una specie di Disneyland», ha ammonito Kieker, «e così rischia di svanire non solo la tolleranza dei berlinesi, ma anche l’interesse dei turisti stessi. É lo stesso problema con cui devono fare i conti città come Venezia e Barcellona».

Prezzi bassi per chi vuole dormire in città. Michael Zehden, presidente del consiglio di vigilanza di Visit Berlin, ha citato a tale proposito un ulteriore dato positivo: nonostante la straordinaria crescita del settore, i prezzi dei pernottamenti a Berlino restano ampiamente al di sotto della media delle grandi città europee. Ma per mantenersi su questi numeri, sostiene Zehden, è necessario raccogliere la sfida infrastrutturale, dei trasporti, della comunicazione che flussi del genere impongono: secondo la Camera dell’Industria e del Commercio di Berlino (IHK), ciò significa un migliore collegamento di Hauptbahnhof, la stazione centrale, un coordinamento più efficiente della circolazione dei bus, wi-fi gratuito nell’intera città. E qui è la politica a essere chiamata in causa.

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Foto di copertina: Brandenburger Tor, Berlin © Henning Klokkeråsen – CC BY-SA 2.0

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Gianpaolo Pepe

Laureato in filosofia politica e giornalista pubblicista, i suoi interessi spaziano da Hegel alle pagelle ignoranti di Calciatori Brutti. Dal 2014 coltiva un'insana passione per la cultura e la lingua tedesche, ancora non del tutto ricambiato.

One Response to “Berlino attrae più turisti che Roma. È tra le prime 7 al mondo”

  1. Nè RAGGIanti nè scoRAGGIati |

    […] attrae più turisti che Roma. È tra le prime 7 al mondo marzo 11, 2016 http://berlinocacioepepemagazine.com/berlino-attrae-piu-turisti-che-roma-e-tra-le-prime-7-al-mondo/ (7) «Non bisogna semplicemente dire “debelliamo i camion bar” — spiegava giovedì, forse […]

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