Berlino? Sa essere inquietante. Eisen, i 160 secondi di video di due filmmaker italiani

Uno degli aspetti più interessanti di Berlino è la libertà che lascia ad ognuno di sviluppare una personale prospettiva sulla città. I punti di vista possono coincidere o scontrarsi tra di loro, ma nella maggior parte dei casi confrontarli significa scoprire qualcosa di nuovo sulla realtà che ci circonda, gettare uno sguardo intorno in modo diverso e originale.

Diverso e originale è ad esempio il modo di osservare Berlino di questo cortometraggio, realizzato da Enrico Trippa e Valerio Cicco, regista di spot internazionali il primo, direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria il secondo.

Hanno vagato per un mese nella città lasciando che fosse essa stessa a parlare, alla ricerca di un punto di vista che accomunasse il loro sentire. Armati di telecamera, rubano immagini che abbiano una coerenza interna, per poi accorgersi di riconoscere il cuore pulsante della città presso le stazioni, tra il passaggio delle metro e il rumore dei treni. I luoghi del viaggio per eccellenza, del movimento, che sia avanti o indietro. Sono molte infatti le immagini a ritroso, perché alla centralità delle stazioni si accompagna quella della presenza incontrollabile della storia, con cui ognuno qui deve confrontarsi.

Il continuo ondeggiare tra presente e passato produce così un disorientamento che annulla i colori in un bianco e nero senza tempo, ritmato da una musica che contribuisce a creare direzioni labirintiche. Ma il labirinto in questione è un luogo di produttività e creatività, dove anche i due autori hanno alla fine saputo dare un volto al loro vagare.

Questo è il prodotto che hanno realizzato: Eisen, a road through Berlin.

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Chiara Rainò

Studentessa di Storia contemporanea, arrivo a Berlino nel 2014 per l'ultimo anno di studi dopo 4 anni a Roma. Lascio che una instancabile curiosità mi guidi all'inseguimento di parole, colori, persone e città. Amo l'odore dei libri, le cose semplici, la complicità.

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