Berlino non è più economica. Ecco di quanto sono saliti gli affitti dal 2004 ad oggi

Chi nel 2016 ha preso in affitto un appartamento a Berlino ha dovuto sborsare in media 10,15 euro al mese per metro quadrato. Un aumento del 12 percento rispetto all’anno precedente, addirittura del 69 per cento rispetto al 2004.

Lo rivela uno studio pubblicato lunedì dall’agenzia immobiliare Jones Lang LaSalle (JLL) e riportato dal Berliner Morgenpost. Dodici anni fa, quando è cominciata la rilevazione di JLL, erano sufficienti sei euro per metro quadrato. Nonostante il calmiere per gli affitti, l’ordinanza contro airbnb e l’impulso dato all’edilizia popolare, l’amministrazione di Berlino non riesce a rallentare la crescita esorbitante dei prezzi delle case. Che, anzi, procede sempre più veloce: il 2016 è stato l’anno con l’escalation maggiore tra quelli monitorati.

Le ragioni

La prima causa del boom degli affitti, secondo l’analisi di JLL, risiede nella crescita esponenziale della popolazione berlinese. Il numero degli abitanti della capitale è aumentato dell’8 per cento dal 2010. Percentuale che potrebbe salire al 15, se la previsione di quattro milioni di abitanti entro il 2030 dovesse essere confermata. «Di fronte a queste cifre», spiega Roman Heidrich di JLL, «troviamo una disponibilità di appartamenti che tra il 2010 e il 2015 non è aumentata nemmeno del 2 per cento». Ostacoli principali alla costruzione di nuove unità abitative, secondo Heidrich, sarebbero il mancato sblocco dei terreni edificabili e i lunghi tempi di pianificazione e autorizzazione. Tra le forze politiche e nella società civile berlinese, però, sono in tanti a lamentare anche la voracità degli speculatori immobiliari, che spesso puntano sull’edilizia di lusso creando violenti fenomeni di gentrificazione in quartieri fino a pochi anni fa popolari.

Il confronto con le altre città tedesche

Nel periodo 2004-2016, peraltro, Berlino vanta l’aumento degli affitti più rilevante tra le sei maggiori città tedesche (Monaco, Stoccarda, Amburgo, Colonia, Düsseldorf e appunto Berlino), così come quello più alto tra 2015 e 2016 (+12,2 per cento). Negli ultimi dodici anni la crescita più lenta si è registrata a Colonia (+ 26 per cento). Prezzi delle case alle stelle anche ad Amburgo e Monaco, rispettivamente + 40 e + 57 per cento, ma nessuna città raggiunge il + 69 per cento della capitale. Certo, ad Amburgo un metro quadro costa 11,15 euro al mese, a Monaco addirittura 17,55, ma si tratta di una ben magra consolazione se si prova a raffrontare l’ottimo livello dei salari della città sull’Elba e del capoluogo bavarese con quello di Berlino. La nuova coalizione rot-rot-grün dovrà correre ai ripari, se non vorrà trovarsi ad amministrare una città unaffordable, per dirla con gli inglesi.

Foto di copertina © Dieter Titz – Berlin-  CC BY SA 2.0

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