Berlino, una taglia sull’aggressore della metro. Che forse è ancora in Germania

La procura di Stato di Berlino ha reso noto le generalità dell’aggressore della metro di Hermannstraße

L’uomo, che lo scorso 27 ottobre ha spinto con un calcio una 26enne facendola precipitare dalle scale della stazione metro di Hermannstraße e procurandole una frattura al braccio, è un cittadino bulgaro di 27 anni di nome Svetoslav S. Contro di lui è stato emanato un mandato di arresto. Secondo informazioni pubblicate pochi minuti fa dal Berliner Morgenpost, Svetoslav S. potrebbe essere ancora a Berlino o in Germania. Almeno così avrebbe detto in una telefonata alla madre della sua compagna secondo fonti bulgare. Il 27enne avrebbe vissuto per anni con partner e figli a Varna, sul Mar Nero, e avrebbe già avuto problemi con la giustizia bulgara per reati come furto e rapina. In seguito sarebbe emigrato a Berlino con la sua famiglia e altri parenti. Tra di essi, anche gli uomini che compaiono nel video dell’aggressione diffuso dalla polizia e in particolar modo quello fermato lunedì scorso, suo fratellastro.

Unfassbar
© Michael Kuhr – Facebook

L’ira del web, tra taglie e xenofobia

Intanto sul web montano l’ira e l’indignazione degli utenti tedeschi. Domenica scorsa Michael Kuhr, gestore di una società di vigilanza privata che in passato ha lavorato come guardia del corpo per numerose star tra cui Lady Gaga, ha pubblicato un post su Facebook in cui offre duemila euro a chiunque sappia dare informazioni sul nome e l’indirizzo dell’aggressore, imitato anche dal cantante Gunter Gabriel (5.000 euro) e dal politico di AfD Andreas Wild (1.000 euro). La “taglia” indetta da Kuhr ha scatenato commenti pieni di odio e violenza, nonostante poi sia stato lo stesso Kuhr a chiarire che non parlava di farsi giustizia da soli ma di aiutare la polizia nelle sue ricerche. Già prima che gli inquirenti rendessero pubbliche generalità e nazionalità di Svetoslav S., sulle pagine Facebook dei quotidiani berlinesi erano apparse decine di commenti violenti, xenofobi e islamofobi.

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