Come un tedesco ha ridotto la cucina dopo aver provato per giorni a montarla senza riuscirci

A chi non è mai capitato di essere colto da un violento accesso d’ira durante il (difficoltoso) montaggio di mobili per la propria abitazione?

Che l’amara frustrazione dovuta all’insuccesso nel montaggio di mobili sia un sentimento che accomuna gran parte della popolazione mondiale è risaputo. Tuttavia sembra che nessuno si sia mai spinto tanto oltre quanto un padre di famiglia tedesco di Ludwigshafen, che lo scorso 18 settembre è stato colto da una crisi di nervi che lo ha spinto a distruggere totalmente la cucina appena acquistata. Come riporta Ludwigshafen24.de, da giorni l’uomo tentava di completare il montaggio senza riuscirci.

L’intervento della polizia

Allertata da altri residenti della zona a causa di urla e rumori insoliti, nella serata di lunedì la polizia locale si è avviata verso l’abitazione in questione temendo si trattasse di un episodio di violenza domestica. Varcata la soglia dell’appartamento, la scena che si è presentata agli occhi delle forze dell’ordine era però ben diversa: la cucina era un vero e proprio «campo di battaglia con mobili ed elettrodomestici ridotti in macerie», così la polizia di Ludwigshafen che ha commentato con ironia la vicenda dicendo che l’uomo «ha sicuramente dimostrato più talento nel distruggere la cucina che nel montarla». L’uomo 25enne aveva lavorato per giorni al montaggio della cucina, senza però riuscire a completarlo, insuccesso che lo ha spinto a distruggere con inaudita violenza anche quel poco che era riuscito a realizzare. Pare che l’uomo non debba pagare per l’intervento a vuoto della polizia: non si può infatti parlare di disturbo della quiete pubblica perché la polizia è stata allertata in prima serata, alle ore 20.30; sembra anche che la vicina responsabile di aver contattato le forze dell’ordine non si sia mossa affrettatamente, ma abbia agito solo per onesta preoccupazione.

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Foto di copertina: Roter Hof in der Gartenstadt – C0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

One Response to “Come un tedesco ha ridotto la cucina dopo aver provato per giorni a montarla senza riuscirci”

  1. V. M.

    “…che lo spinto ha distruggere con inaudita violenza”, inaudita violenza anche nei confronti della lingua italiana ahahahaha 😀

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