Conosci il paese dove fioriscono i limoni di Goethe

Questo breve canto contenuto nel romanzo di formazione Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister viene fatto pronunciare da Goethe a Mignon, la ragazzina che Wilhelm incontra in un gruppo di danzatori di strada e decide di prendere sotto la sua protezione. Mignon, di origini italiane, ricorda con nostalgia il suo Paese e diventa personificazione del desiderio del Sud. E in questa visione altamente stereotipata del paesaggio e dell’architettura classicista sta tutta la Sehnsucht tipicamente tedesca per il nostro Paese, nel ‘700 come ancora oggi.

J. W. Goethe, Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? – 1795

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Brillano tra le foglie cupe le arance d’oro,
Una brezza lieve dal cielo azzurro spira,
Il mirto è immobile, alto è l’alloro!
Lo conosci tu?
Laggiù! Laggiù!
O amato mio, con te vorrei andare!

Conosci tu la casa? Sulle colonne il tetto posa,
La grande sala splende, scintillano le stanze,
Alte mi guardano le marmoree effigi:
Che ti hanno fatto, o mia povera bambina?
La conosci tu?
Laggiù! Laggiù!
O mio protettore, con te vorrei andare.

Conosci tu il monte e l’impervio sentiero?
Il mulo nella nebbia cerca la sua strada,
Nelle grotte s’annida l’antica stirpe dei draghi,
La roccia precipita e sopra lei l’ondata:
Lo conosci?
Laggiù! Laggiù,
Porta la nostra strada, andiamo o padre mio!

(Traduzione di A. Rho e E. Castellani in J. W. Goethe, Wilhelm Meister. Gli anni di apprendistato, Adelphi, Milano 1974)

J. W. Goethe, Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn – 1795

Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn,
Im dunkeln Laub die Goldorangen glühn,
Ein sanfter Wind vom blauen Himmel weht,
Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht?
Kennst du es wohl? Dahin!
Dahin möcht’ ich mit dir,
O mein Geliebter, ziehn.

Kennst du das Haus? Auf Säulen ruht sein Dach,
Es glänzt der Saal, es schimmert das Gemach,
Und Marmorbilder stehn und sehn mich an:
Was hat man dir, du armes Kind, getan?
Kennst du es wohl? Dahin!
Dahin möcht’ ich mit dir,
O mein Beschützer, ziehn.

Kennst du den Berg und seinen Wolkensteg?
Das Maultier such im Nebel seinen Weg,
In Höhlen wohnt der Drachen alte Brut;
Es stürzt der Fels und über ihn die Flut.
Kennst du ihn wohl? Dahin!
Dahin geht unser Weg!
O Vater, laß uns ziehn!

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto copertina: “Lemon” © Marco Obinu – CC BY SA 2.0

Related Posts

  • Goethe aveva una grande passione per l'Italia che si concretizzò in un lungo viaggio di quasi due anni tra il 1786 e il 1788. L'Italia che cercava non era quella rinascimentale di Firenze, dove sostò solo poche ore, ma quella dell'antichità greca e romana, nonché quella stereotipata del sole e…
  • Risale al 1816 la prima pubblicazione dell’Italienische Reise Johann Wolfgang von Goethe. Il suo “Viaggio in Italia” era stato in realtà compiuto molto prima, tra il 1786 e il 1788, quando lo scrittore di Francoforte non aveva ancora compiuto 40 anni e un soggiorno nel Belpaese era tappa obbligata per…
  • 200 anni fa veniva pubblicata la prima parte di "Viaggio in Italia" di Johann Wolfgang von Goethe. L'opera, divisa in due volumi, il primo uscito nel 1816 e il secondo nel 1817, narra del Grand Tour compiuto da Goethe tra il settembre del 1786 e il giugno del 1788. Per…
  • L’Italia che non ti aspetti, quella che resta fuori dai circuiti turistici, dalle guide costose, dalle foto in cartolina viste e riviste milioni di volte. È l’Italia più affascinante e misteriosa insomma, quella che andranno a scovare Valentino Griscioli e Chiara Sestili, i due protagonisti del progetto Italia Segreta, un…
  • Gli amici che rimangono sono quelli che il giorno che gli hai detto che ti saresti trasferito all’estero ti hanno detto che fai bene e che se non ci fosse di mezzo lo studio, il lavoro, la famiglia, la fidanzata, il fidanzato o qualche soldo da parte, che è bene…

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

8 Responses to “Conosci il paese dove fioriscono i limoni di Goethe”

  1. Ugo Trucco

    Gentile Sara :
    c’è stata una amichevole discussione fra Italiani e Tedeschi se Goethe con il “Land” del canto di Mignon intendesse la regione intorno al Garda o la Sicilia o più in generale l’Italia.
    E tu cosa dici?
    Cari saluti
    Ugo

    Rispondi
    • Silvia Miguidi

      Non c’entra il Garda: è il Lago Maggiore (VB), in piemonte. Il lago delle illustrazioni note a Goethe dall’infanzia. E in senso lato l’Italia del mito classico.
      Silvia Miguidi, insegnante e traduttrice.

      Rispondi
  2. tizio

    no è il garda

    Rispondi
  3. eliana cipolla

    scusate ma studiare a che vi è servito.é la sicilia,goethe è stato in sicilia e se n’è innamorato

    Rispondi
  4. Lillo Di Chiara

    a me piace pensare che sia stata la Sicilia ad evocare a Goethe l’immagine poi restituita nelverso.

    Rispondi
  5. Chiara Di Pillo

    Nella prima strofa Goethe si riferisce alla Sicilia, dove nascono i limoni, mentre nelle altre due strofe descrive, nella seconda, una villa di Palladio (in Veneto) e nella terza un paesaggio nordico italiano.

    Rispondi
    • Enrico

      Si riferisc all’etna, agrigento (i templi) e alla valle dell’alcantara (ai piedi dell’etna)
      Studia! 😉

      Rispondi

Leave a Reply