Donald Trump: «Angela Merkel è un disastro per la Germania»

In un recente discorso a Youngstown, in Ohio, Donald Trump ha garantito ai suoi elettori che i migranti non verranno accettati negli Stati Uniti, a meno che non dimostrino di essere sostenitori dei “valori americani”. Ha poi aggiunto che la Germania ha tenuto una politica disastrosa sulla questione rifugiati, definendo la Clinton come la «Merkel americana». Il discorso in Ohio ruotava quasi interamente intorno al problema sicurezza e alla sconfitta dello “Stato Islamico” e aveva lo scopo di risollevare quella che, allo stato attuale, è una campagna elettorale fallimentare.

Le critiche alla Merkel. La Germania è stata citata nel discorso di Trump a rappresentare l’esempio per eccellenza di una pessima politica sull’immigrazione. «Hillary Clinton vuole essere la Merkel Americana. E le disastrose conseguenze che l’immigrazione ha avuto sulla Germania e sui suoi cittadini non sono un segreto», ha affermato il candidato repubblicano, aggiungendo che il tasso di criminalità in Germania sarebbe salito vertiginosamente. Si tratta, in realtà, di un’affermazione non supportata dai numeri, che testimoniano come la criminalità sia diminuita negli ultimi anni.  Deutsche Welle riporta un calo del 40% nel tasso degli omicidi dal 2000 ad oggi, e lo stesso vale per le violenze sessuali, nonostante i fatti di Colonia.

Clinton, la «Merkel americana».  Hillary Clinton, a detta di Trump, sarebbe l’equivalente americano della Merkel. Le critiche alla candidata repubblicana sono state rincarate quando Trump ha affermato che sia la sua rivale che Obama avrebbero perso la loro battaglia contro lo Stato Islamico. A sostegno della sua tesi, Trump ha riportato una lista di attacchi terroristici che hanno sconvolto il mondo negli ultimi anni. Qualora venisse eletto, Trump vorrebbe introdurre controlli ideologici sugli immigrati, maggiori indagini sui social media e “altri metodi” per valutare l’idoneità dei migranti a una nuova vita americana. «Bisogna essere certi che supportino la nostra costituzione prima di ammetterli nel Paese», ha affermato. Inoltre combattere lo Stato islamico in Iraq e in Siria, secondo Trump, è possibile. Il primo step consisterebbe nel tagliare le comunicazioni, impedendo ai soldati dell’ISIS di avere contatti tra loro. Trump, inoltre, sarebbe pronto ad allearsi con chiunque voglia collaborare nella battaglia contro l’estremismo. La Russia è stata citata come potenziale e valido alleato.

I rapporti con la NATO. Paragonato alla guerra fredda, l’attuale conflitto con l’islamismo, secondo Trump, è da fronteggiarsi con l’aiuto della NATO, ente con il quale aveva precedentemente affermato di non voler collaborare. «Avevo detto che la NATO è obsoleta, perché non ci ha protetti dal terrorismo. Ma, grazie alle mie critiche, ha modificato la propria politica e ora ha introdotto una divisione specializzata in minacce terroristiche», riporta Deutsche Welle.

Foto di copertina © Twitter – Donald J. Trump

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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