Germania, moschea murata per l’ora di preghiera. «Fedeli? Siete invasori»

Venerdì scorso la piccola comunità musulmana di Parchim, cittadina nel Land Mecklenburg-Vorpommern, si era data appuntamento per la preghiera. Ma i fedeli, non appena arrivati dinanzi all’edificio, una stazione di trasformazione dell’elettricità dismessa e riadattata a moschea, hanno trovato una sgradita sorpresa: l’ingresso era stato murato con blocchi di cemento, secondo le autorità innalzati già dalla sera precedente.

Probabile matrice di estrema destra. Sui blocchi erano stati affissi diversi messaggi xenofobi, ad esempio: «Voi vi definite fedeli, noi vi chiamiamo invasori». Su uno dei blocchi campeggiava anche una dichiarazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, scelta come conferma della presunta pericolosità politica di tutto l’Islam: «Le moschee sono le nostre caserme, i minareti le nostre baionette, le cupole i nostri elmetti e i fedeli i nostri soldati». La comunità musulmana di Parchim, composta da circa 150 fedeli di vecchia e nuova emigrazione e quasi tutti siriani o curdi provenienti dalla Turchia, ha provveduto a informare la polizia locale e a rimuovere i blocchi di cemento. Come riportato da Die Zeit, le autorità non hanno al momento indizi concreti sugli autori del gesto ma ritengono probabile che si tratti di esponenti dell’estrema destra locale. Domenica in Mecklenburg-Vorpommern si vota il nuovo Landtag, il parlamento regionale. Nei sondaggi è ancora in testa – con il 27 percento – la SPD, al governo nel Land, seguita però a stretto giro da CDU (22 percento) e dai nazionalisti di Alternative für Deutschland (21 percento).

banner3okok (1)Foto di copertina © Facebook – Netzwerk für Flüchtlinge in Parchim

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