Germania, uomo avvelena cibi per bambini e ricatta supermercati

Ha confessato di aver avvelenato cinque confezioni di cibo per bambini: il ricattatore del Baden-Württemberg, che aveva minacciato supermercati e industrie alimentari di avvelenare ulteriori alimenti in vendita se non avesse ricevuto un’ingente somma di denaro, è stato arrestato dalle forze dell’ordine.

Il terrore è finito per i cittadini della regione del Lago di Costanza, nel sud della Germania: per giorni molti di loro non hanno osato recarsi al supermercato per paura di acquistare alimenti avvelenati dal ricattatore del Baden-Württemberg. Come riporta Die Welt, sabato 30 settembre la polizia ha fermato un uomo tedesco 53enne che nella serata dello stesso giorno ha confessato il crimine. Ma ci sono ancora domande aperte circa l’accaduto.

Le minacce alla polizia, ai supermercati e alle aziende alimentari

Giovedì 28 settembre si era saputo che la polizia, la difesa dei consumatori e diverse aziende alimentari avevano ricevuto una mail da parte di un ricattatore che minacciava di mettere in circolo alimenti avvelenati se non gli fosse stata erogata una somma milionaria a due cifre. Il criminale non aveva detto quali alimenti avrebbe avvelenato né dove li avrebbe posti. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute istituendo una commissione speciale di 200 membri e divulgando un’immagine del sospettato, registrata dalla telecamere di sorveglianza del supermercato di Friedrichshafen, dove la polizia aveva rinvenuto 5 confezioni di cibo per bambini avvelenato. Le ricerche si sono svolte a livello internazionale e la polizia ha richiesto la collaborazione della popolazione.

L’arresto del ricattatore

Alcune indicazioni pervenute alla polizia hanno portato all’arresto di un uomo tedesco 53enne residente a Ofterdingen, vicino a Tubinga. Pare che il ricattatore abbia cercato di sbarazzarsi di una borsa, un paio di scarpe e un pc portatile gettandoli in un container di abiti usati nei pressi della casa dove risiedeva. In più la polizia ha trovato un contenitore pieno di glicole etilenico, sostanza che gli inquirenti avevano rilevato anche in cinque confezioni di cibo per bambini nel supermercato di Friedrichshafen, prontamente ritirate dal commercio. Il test del DNA ha confermato i sospetti. Uwe Stürmer, vicepresidente della polizia di Costanza, ha dichiarato di non avere dubbi sulla colpevolezza dell’uomo fermato. Tuttavia, sebbene l’arrestato sostenga di non aver avvelenato ulteriori prodotti alimentari oltre a quelli noti, la polizia non può partire dal presupposto che non l’abbia fatto. Per questo motivo le forze dell’ordine hanno chiesto ai clienti del supermercato di Friedrichshafen di prestare particolare attenzione alle confezioni di cibo acquistate tra giovedì 28 e sabato 30 settembre. Ma anche i clienti di altri supermercati e drogherie in tutta la Germania sono tenuti a verificare che le confezioni siano intatte prima di procedere al consumo degli alimenti. Nel caso in cui le confezioni risultassero manipolate, queste possono essere consegnate in ogni centrale di polizia oppure restituite al supermercato. Il quesito più grande che tormenta gli inquirenti è quello circa le attività dell’uomo tra il pomeriggio di giovedì e quello di venerdì. L’uomo, apparentemente già noto in precedenza per problemi psichici, verrà con tutta probabilità condannato a una lunga pena detentiva.

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Foto di copertina: screenshot da video Youtube N24

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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